Riscatto Avezzano, Sansepolcro al tappeto

2 Febbraio 2017

I marsicani tornano alla vittoria, partita decisa da Padovani. Polemiche tra i due tecnici a fine gara

AVEZZANO. L'Avezzano vince il recupero della 1ª di ritorno, riscatta la sconfitta di domenica scorsa e incamera tre punti che fanno ritrovare il sorriso sia alla dirigenza che a quei pochi affezionati che continuano ancora a frequentare gli spalti dello stadio dei Marsi. Partita dai due volti, con un primo tempo avaro di emozioni, al quale ha fatto riscontro una ripresa nettamente più godibile, al di la delle tre reti messe a segno. Tortora opta per un discreto turn over, necessario anche per ovviare alle pessime condizioni del terreno di gioco. In mediana rientrano Persia e Di Paolo, mentre in avanti viene concessa fiducia al giovane Santirocco, affiancato nella circostanza da Bittaye e Padovani. Una palla gol sventata da Lewandowsky, al 15', su colpo di testa di Cangi è quanto offre il primo tempo, particolarmente avaro di emozioni. Nella ripresa, al 3', l'Avezzano passa in vantaggio con Padovani che raccoglie l'invito di Sassarini e fulmina Rossi in disperata uscita. I toscani accusano il colpo e subiscono il raddoppio al 19'. L'iniziativa è di Bittaye che raccoglie un lancio di Menna, va sul fondo e mette all'indietro per l'accorrente Padovani, che salta l'avversario diretto con un movimento da bomber navigato, impattando di interno sinistro la palla che termina in fondo al sacco. Sul doppio vantaggio i biancoverdi amministrano la gara e, complice anche il malandato terreno dello stadio dei Marsi, non è raro assistere a scontri ruvidi che inducono l'arbitro a dover intervenire di frequente, spezzettando il gioco. Ospiti che tornano in partita al 27' con il calcio di rigore realizzato da Mortaro e concesso per un intervento scorretto di Assisi ai danni di Gorini. Negli spogliatoi Schenardi si lamenta per il gioco duro dell'Avezzano: «Abbiamo sbagliato ad accettare che la partita venisse messa sul piano della rissa, ma di nostro ci abbiamo messo anche tanti errori che non dovevamo commettere». Tortora la pensa diversamente: «Ma di quale rissa stiamo parlando? Se mi si dice che è stata una partita maschia lo posso accettare, ma sempre nei limiti consentiti dal regolamento».

Plinio Olivotto

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