Riscatto Giulianova, Chieti ko su rigore

L’ex Suriano dal dischetto decide un derby equilibrato risolto da un episodio. Bartolini annuncia l’ingaggio di Castiglia
GIULIANOVA. Il Giulianova risorge, il Chieti sprofonda nei play out. Il derby è giallorosso. È un episodio, il rigore dell’ex Suriano, a decidere una partita equilibrata, giocata meglio dai neroverdi nel primo tempo e dai giuliesi nella ripresa. Una vittoria che vale come una boccata d’ossigeno per il Giulianova, una sconfitta - la seconda consecutiva - che affossa il Chieti, ora in zona play out. Il presidente Antonio Mergiotti a fine partita ha confermato la fiducia al tecnico Alessandro Grandoni, ma la società non è soddisfatta degli ultimi risultati (il Chieti non vince dal 15 settembre) e domenica, con la squadra al completo, si aspetta decisamente un cambio di passo nella trasferta con la Sangiustese. Grande euforia in casa Giulianova, con il presidente Luciano Bartolini che in sala stampa ha annunciato l’ingaggio del centrocampista Ivan Castiglia, 31 anni, una lunga carriera tra serie B e C con Cittadella, Reggina, Catanzaro, Vicenza, Como, Catania e Siena.
La partita? Grandoni, senza tre titolari (out gli squalificati Venneri, Ricci e Traini), è costretto a fare di necessità virtù, ridisegnando la squadra col 4-4-2, con l’inedita coppia difensiva Brugaletta-Vittiglio. Come se non bastassero già le assenze di Ricci e Venneri, Grandoni perde per infortunio anche Vittiglio che gioca solo 45’ e poi resta negli spogliatoi, lasciando spazio a Gautieri. Davanti la coppia Bruschi-Bruni è inconsistente e viene annullata dalla fisicità di Gueye (senza sbavature la prima da titolare) e Diamoutene, tra i migliori del Giulianova insieme a Barlafante, il più imprevedibile davanti e decisivo in occasione del rigore. Meglio il Chieti nel primo tempo, al cospetto di un Giulianova bloccato e impaurito.
La sensazione è che nei primi minuti la squadra di Del Grosso abbia nella testa ancora le immagini della disfatta di Fiuggi. Solo un super Di Piero nega il vantaggio ai neroverdi: il portiere giallorosso, dopo aver tremato sul missile di Mazzolli, salva il risultato con un grande intervento sul colpo di testa ravvicinato di Bacigalupo. Suriano, schierato dietro le punte nel 3-4-1-2, non riesce mai a imbeccare Fioretti. Il più vivace dei giallorossi è Barlafante, imprevedibile e decisivo all’alba della ripresa quando, sull’imbeccata di Suriano, si fa stendere in area di rigore da Camerlengo in uscita. Suriano dal dischetto fa 1-0.
Nel secondo tempo è un altro Giulianova, più libero mentalmente, più dentro la partita. Il Chieti davanti è nullo senza Traini: Grandoni le prova tutte, manda in campo tutti i giocatori offensivi che ha in panchina, compreso il baby Cristian Tacchi, classe 2002, figlio dell’ex neroverde Maurizio. Ci provano Mazzolli, Marzola e Milizia, ma il Chieti non dà mai la sensazione di poterla pareggiare. E il Giulianova usa anche la furbizia nel finale, quando dalla panchina vengono ripetutamente buttati palloni in campo per rallentare il gioco. Ne fa le spese Del Grosso, espulso. Poi, è festa giallorossa.
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