Riscatto Pescara, Pillon cambia

A Cosenza spazio a Ciofani, Campagnaro e Antonucci. Brugman (guaio muscolare) in dubbio
PESCARA. Non c’è tempo per rimuginare sul ko con il Cittadella, domani sera (ore 21) si tornerà in campo a Cosenza e per la prima volta in questo campionato il Pescara sarà chiamato al riscatto. Bepi Pillon cambierà almeno tre interpreti rispetto alla formazione schierata due giorni fa. In difesa dovrebbe rientrare Campagnaro, che ha smaltito il guaio al flessore. Una chance potrebbe averla anche Ciofani per far rifiatare uno tra Balzano e Del Grosso, mentre in attacco Antonucci tornerà titolare a sinistra. Al centro del tridente è probabile l’impiego di Mancuso. Se si optasse per la conferma di Monachello, il capocannoniere del Delfino giocherebbe a destra al posto di Marras, apparso un po’ stanco nel match con il Cittadella. A centrocampo, c’è l’incognita Brugman, che è alle prese con un affaticamento muscolare. Se il capitano dovesse dare forfait, Machìn potrebbe essere impiegato in posizione di playmaker. Stamani è in programma la rifinitura e Pillon è chiamato a sciogliere gli ultimi dubbi. Kanoutè migliora, in terra calabrese saranno assenti Scalera e Capone. Al contrario, sarà a disposizione Fornasier che nei giorni scorsi è diventato papà del piccolo Thomas e ieri era in permesso. Oggi, al termine della seduta, dopo il pranzo all’Ekk hotel la squadra raggiunge Lamezia con un volo charter e poi si trasferisce vicino Cosenza.
A caccia del riscatto. Dopo otto gare (5 vittorie e un pareggio) i biancazzurri sono inciampati tra le mura amiche. E se è vero che la reale consistenza di un gruppo si vede nei momenti di difficoltà, al San Vito-Marulla è lecito attendersi una prova di bel altro tenore rispetto a quella offerta sabato all’Adriatico. «È stata una giornata negativa», ha detto Bepi Pillon a fine partita, «con il Cittadella è mancata la brillantezza, abbiamo commesso tanti errori e ci siamo innervositi. E anch’io ho sbagliato qualche mossa. Ora resettiamo tutto e guardiamo avanti pensando alla trasferta di Cosenza per dimenticare questa battuta d’arresto».
«Siamo stati troppo leziosi», ha rincarato la dose il presidente Daniele Sebastiani, «in questo campionato, se non dai il massimo rischi di perdere contro chiunque. La classifica? Oggi conta poco, anche se fa piacere stare al vertice». Dunque, a Cosenza tutti si aspettano una prestazione convincente. La prima sconfitta stagionale ha messo a rischio il primato dei biancazzurri. Il Verona ha vinto con il Perugia ed è secondo a -1 dalla vetta, mentre il Benevento, battendo la Cremonese, si è portato a due punti di distanza dal Pescara, ma ha giocato una partita in meno. Stesso discorso per il Palermo, quarto a quota 15 con 8 match disputati. Insomma, il fiato delle concorrenti diventa sempre più insistente e un eventuale passo falso al San Vito-Marulla potrebbe spodestare il Delfino dal vertice della classifica.
Pillon vs Braglia. I due recenti incroci tra gli allenatori di Pescara e Cosenza sono entrambi favorevoli a Bepi Pillon. Il 62enne di Preganziol ha battuto l’ex tecnico del Chieti a marzo 2013, quando guidava la Reggina (2-1 alla Juve Stabia di Braglia) e a maggio 2014, quando la il suo Carpi ha espugnato (2-0) il campo della squadra campana. Ad aprile dell’anno scorso Pillon ha sostituito Braglia sulla panchina dell’Alessandria che, dopo un lungo dominio in serie C (girone A) si era fatta sorpassare dalla Cremonese. Alla fine, Pillon ha centrato la finale play off, ma è stato sconfitto dal Parma di Roberto D’Aversa.
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