Riscatto Teramo Birligea piega il Rieti

23 Febbraio 2020

Buona la prima di Di Mascio, gol e assist per il baby attaccante

RIETI. Cetteo Di Mascio bagna nella maniera migliore l’arrivo sulla panchina del Teramo. I biancorossi vincono, pur senza entusiasmare, sul campo di un Rieti in caduta libera, primo candidato alla retrocessione in serie D per tutte le traversie societarie occorse da agosto in poi. Il Teramo ha fatto il minimo indispensabile, un primo tempo in cui non è riuscito a dare convinzione alle sue manovre offensive, un secondo in cui Mungo e Costa Ferreira hanno preso per mano la squadra e insieme a Birligea e Magnaghi l’hanno trascinata alla vittoria. Insomma vittoria doveva essere, contro un avversario indubbiamente più debole, e vittoria è stata. Senza, entusiasmare i 260 tifosi ospiti che hanno applaudito ugualmente, però, la compagine abruzzese. Anzi, fino all’ingresso in campo del 2000 Birligea il Teramo ha rischiato in ben due occasioni la capitolazione. La prima in apertura di secondo tempo quando De Paoli non è stato preciso davanti a Tomei, la seconda 2’ esatti prima del gol quando Celli ha praticamente centrato il portiere avversario. Poi, una volta sbloccato il risultato, per il Teramo è stato tutto facile.
Si comincia con una discesa di Mungo per Magnaghi, tiro secco, Merelli blocca. La partita, dopo quello squillo, diventa sempre più equilibrata. Le due squadre si studiano, tiri in porta non se ne vedono fino a quando Aquilanti si tocca la gamba ed esce. Dentro un pari ruolo, Fiumara. Viero cerca fortuna con il mancino (28’), palla che esce. Al 38’ ancora Teramo con Mungo che vince di forza un contrasto e poi spara fuori dallo specchio. Una girata di Ilari sfiora la traversa (41’) quindi un’azione Magnaghi-Bombagi (45’) non porta a nulla.
La ripresa si apre con un’occasione d’oro per il Rieti. La difesa del Teramo perde il pallone, De Paoli si presenta davanti a Tomei ma alza troppo il pallonetto. Tentardini chiude Kalombo sempre attivo a destra, Merelli blocca una punizione di Bombagi. Un minuto dopo è Magnaghi, dopo un tentativo di sfondamento del solito Mungo, a cercare fortuna. Il suo diagonale, però, esce ad un metro dal secondo palo. Il Rieti sembra vivo, De Paoli suona la carica, Mungo effettua un tiro cross su cui nessuno interviene. Di Mascio mette Cappa al posto di Ilari per offendere di più. Scocca il 20’ quando un destro di Mungo finisce alto. Di Mascio molla gli ormeggi– dentro un attaccante, Birligea, fuori un centrocampista. Ospiti con Birligea e Magnaghi in prima linea, Bombagi e Cappa larghi: è un 4-4-2 molto offensivo. È Tomei, però, a guadagnarsi la pagnotta andando a bloccare, in due tempi, il tiro ravvicinato di Celli (25’). Gol sbagliato, gol subito. Bombagi si accentra etira, Birligea ferma il pallone e, davanti a Merelli, è freddo e preciso. Primo gol assoluto per il giovanissimo attaccante romeno.
Il Rieti cerca il pareggio e si rovescia nella metà campo teramana ma senza alcun costrutto. Di Mascio fa presidiare bene tutti gli spazi, cambia, nel finale, Mungo con Florio per coprirsi un po’ di più ma non ci sarà spazio per la sofferenza perché, al 44’, Costa Ferreira innesca il contropiede, serve Magnaghi che scambia con Birligea e deposita nella rete sguarnita. Game, set, match. Parte bene l’avventura di Di Mascio sulla panchina del Teramo.
Aldo Maria