Riscossa Mokambo, il PalaTricalle è l’arma in più

Basket A2, i teatini di Rajola rivitalizzati dalla vittoria contro la Fortitudo davanti a 2.400 spettatori
CHIETI . Per la Mokambo Chieti la vittoria che ci voleva. I due punti, l’aver superato una formazione blasonata come la Fortitudo Bologna e la soddisfazione di essere stati pienamente all’altezza di una cornice di pubblico davvero importante. «Quasi 2.400 spettatori», afferma il presidente Gabriele Marchesani, «sicuramente un’ottima premessa per le prossime gare interne. Siamo più che mai vivi e puntiamo su un bel finale di stagione per centrare l’obiettivo della permanenza in A2». Tre vittorie nelle ultime quattro gare a rilanciare i biancorossi che dovrebbero giocarsi la salvezza nella prevista fase ad orologio del torneo. «Resta ipoteticamente aperta anche la possibilità di agganciare il nono posto, utile per i play off», continua il presidente, «così come potrebbe cambiare il lotto delle squadre coinvolte nella fase ad orologio la cui classifica iniziale, al momento, ci è favorevole. Non resta che attendere e vivere alla giornata pensando solo alla trasferta di domenica a Rimini». Il calendario, per la Mokambo, nelle 5 gare che mancano al termine della stagione regolare propone tre impegni interni (Udine, Pistoia e Cento) e due trasferte (Rimini e Nardò). Quindi, appunto, la fase ad orologio alla quale saranno ammesse 9 squadre (le ultime 4 del girone verde e le ultime 5 del girone rosso) che conserveranno i punti ottenuti nei confronti diretti del proprio girone con successive gare incrociate di andata e ritorno. Al termine, classifica dal 1° al 9° posto. Salvezza per le prime due, retrocessione per le ultime tre e play out incrociati per le squadre dal 3° al 6° posto al fine di decretare le altre due retrocesse. Il tutto con tanti, troppi rimpianti per partite perse in maniera sconcertante nelle battute finali. «Ma ora dobbiamo solo pensare in positivo continuando a crescere», spiega coach Rajola. «L’inserimento di Roderick ha portato al cambiamento di certi equilibri sui quali lavorare ancora. Sicuramente importante, intanto, aver raggiunto un diverso assetto difensivo che sta dando i suoi frutti. Difficile ipotizzare sviluppi di classifica, fondamentale il fatto che i ragazzi stiamo ritrovando, dopo tanti episodi sfortunati, una giusta consapevolezza dei propri mezzi».
Giuseppe Rendine

