Risorge Lapadula, il Teramo è secondo

15 Dicembre 2014

Battaglia a Pontedera: i biancorossi si fanno raggiungere due volte, poi dilagano nel finale. Un espulso per parte

PONTEDERA. Un poker per volare, per sognare, quantomeno per superare in classifica Reggiana e L’Aquila e portarsi a braccetto del Pisa al secondo posto in classifica. Teramo più forte dei due pareggi momentanei dei padroni di casa, più forti anche dell’espulsione di Diakitè in una fase cruciale del match. Abruzzesi che invece hanno saputo sfruttare la superiorità numerica acquisita a metà del primo tempo per una ingenuità di Vettori in area di rigore. Decisivo Gianluca Lapadula, che torna a segnare dopo due mesi e mezzo e ne fa addirittura due: pesantissimo il 2-3. L’unico neo di giornata è la fine dell’imbattibilità di Tonti, durata 462 minuti. Ma conta poco.

Una vittoria costruita sin dall’inizio, con un approccio alla sfida decisamente determinato da parte del Teramo, pericoloso già al 6’ con Donnarumma e Lapadula che non riescono ad intercettare una sponda di Speranza su punizione di Di Paolantonio. La risposta del Pontedera è in un colpo di testa di Vettori, su angolo di Grassi, che termina di poco a lato, mentre lo stesso Vettori, al 20’, si lamenta per un tocco col braccio di Perrotta. Il difensore centrale di casa, però, fa peggio nella propria area di rigore, intercettando con la mano un angolo dalla destra: l’arbitro gli estrae il secondo giallo e concede un penalty al Teramo, con lo specialista Donnarumma che fredda Ricci. Reazione immediata del Pontedera che al 25’ sfiora il pareggio: doppia conclusione di Settembrini, Tonti c’è. L’undici di Vivarini cala di tensione e al 33’ si fa raggiungere dal Pontedera, che pareggia grazie al colpo di testa di Luperini, lasciato colpevolmente solo dalla difesa dopo una respinta di Tonti su tiro di Bartolomei. Dura meno di dieci minuti la situazione di parità dato che, al termine di un’azione manovrata, il Teramo trova il 2-1 con la conclusione di Lapadula che, servito da Scipioni, beffa Ricci.

Dagli spogliatoi esce fuori un Pontedera guardingo, ridisegnato bene in campo da Indiani. A complicare i piani teramani di amministrazione del risultato ci pensa però Diakitè che, ammonito pochi minuti prima, allontana il pallone per perdere tempo e viene espulso per doppio giallo (19’). Un peccato grave quello del difensore 24enne, perché dopo meno di dieci minuti i padroni di casa approfittano della parità numerica per guadagnare il secondo pareggio. Angolo dalla sinistra con sponda di Redolfi per Della Latta che, tenuto in gioco da Amadio, in mezza rovesciata pareggia (29’). Un pari che però dura solo due minuti, dato che, sempre da calcio d’angolo, Di Paolantonio inventa una parabola che supera il disattento Ricci e viene corretta in rete di testa da Lapadula. Gara finita? Nemmeno per sogno. Il Pontedera sfiora il 3-3 con Cesaretti, il cui destro a giro a tu per tu con Tonti viene toccato dallo strepitoso portiere teramano e si schianta sulla traversa; gli abruzzesi invece realizzano il poker con una grande azione personale di Petrella, che si beve due avversari e scarica un sinistro potente alle spalle di Ricci, mandando in orbita il Teramo.

Fabio Matteucci