Rivalità, gol e passione: torna Teramo-Giulianova

30 Settembre 2023

Dopo 15 anni si gioca il derby con più precedenti in Abruzzo: Diavolo in vantaggio L’ultimo successo esterno giuliese risale al 1992 (serie C2) firmato da Bugiardini

TERAMO. Torna domani Teramo-Giulianova, il derby più giocato d'Abruzzo. Per la prima volta la gara si disputa allo stadio Gaetano Bonolis, impianto inaugurato il 27 marzo del 2008. Il derby manca da ben 15 anni, visto che l'ultimo precedente risale al campionato di Seconda divisione 2007-2008. Era il 24 febbraio 2008 e al vecchio Comunale di Teramo il match dell'ottava di ritorno finì 0-0 con poche emozioni e un'espulsione per parte (Cascone tra i biancorossi e Paponetti tra i giallorossi). In quel campionato il Teramo vinse per 1-0 il derby d'andata, giocato al Fadini il 14 ottobre 2007, grazie ad una rete di Daniel Margarita. Tenendo in conto tutte le gare giocate (ufficiali e non), fin dalle origini dei due club, il bilancio della sfida è di 154 incontri, con 51 vittorie del Teramo, 42 del Giulianova e 61 pareggi. I gol segnati sono 167 quelli del Diavolo e 140 quelli del Giulianova, mentre nelle 105 gare di campionato (tra categorie professionistiche e dilettantistiche) il Teramo è in vantaggio con 34 successi a 28. L'ultima vittoria interna del Teramo, nel derby, coppa Italia escxlusa è quella del 1° febbraio 2004, per 2-1, con gol di De Florio (su rigore) e Taua. L'ultimo successo del Giulianova in casa del Teramo è, invece, quello del 10 maggio 1992, per 1-0 (serie C2), con rete del centrocampista Luigi Bugiardini a cinque minuti dal termine. Tante le partite da ricordare nella storia del derby. Uno di quelli che evoca dolci ricordi ai tifosi del Teramo è il 4-1 del 3 novembre 2002. Era la squadra allenata da Luciano Zecchini con la coppia Motta-Pepe in attacco: andarono a segno Faieta (su rigore), Molinari, Pepe e Motta, mentre il momentaneo pareggio dei giuliesi lo firmò Elia. C'è poi l'1-0 biancorosso del 10 marzo 1996, con una strepitosa punizione all'incrocio dei pali, da oltre trenta metri, del difensore Lino Ciarrocchi (giuliese doc). Restando alle sfide giocate in casa del Teramo non si può non ricordare il derby del 1° aprile 1984 con le due squadre in lotta per la promozione in C1. Finì 0-0, ma allo stadio c'erano 5.784 persone (almeno 1.500 dei quali di fede giallorossa), l'incasso superò i 55 milioni delle vecchie lire e il Comunale andò oltre la capienza con gente seduta sul muro di cinta dei distinti e a terra contro la rete della tribuna. Quel derby di 39 anni fa fece segnare per i biancorossi il record di spettatori che sarebbe durato fino al 2015, cioè fino ai primati di pubblico fatti registrare dal Teramo di Vivarini nelle ultime gare casalinghe della cavalcata verso la promozione in B (poi revocata dalla giustizia sportiva). La mente va al derby del 20 ottobre 1985 (vinto 2-1 dal Teramo), ricordato per l'infortunio di Tiziano De Patre dopo uno scontro con Cossaro, oppure alle sfide degli anni 60 e 70 che hanno avuto come protagonisti, tra gli altri, bandiere come Valbruni, Pulitelli, De Berardinis e Giorgini. Una curiosità: anche nel 1989 si giocò domenica 1° ottobre e la gara si chiuse sull'1-1 con reti di Damiani per gli ospiti e del compianto Mirko Mazzagatti per i biancorossi. Teramo-Giulianova è anche un derby contraddistinto da una storica rivalità tra le due tifoserie che in passato è spesso sfociata, purtroppo, in incidenti e problemi di ordine pubblico. Non resta che concentrarsi sul derby di domani, con il Teramo a +2 sul Giulianova in testa alla classifica, sperando che sia una festa dello sport in campo e fuori.
Gaetano Lombardino
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