«Rivincita? No, non ho mai perso»

Il presidente: «Sono soddisfatto, ma ho subito una pugnalata alle spalle»
PESCARA. Daniele Sebastiani esulta, Danilo Iannascoli sceglie il silenzio e prepara il ricorso alla Corte d’appello. Il presidente del Pescara è soddisfatto per la sentenza del tribunale delle imprese dell’Aquila che ha rigettato il ricorso del socio Cimmav SpA, ossia Iannascoli, che detiene il 27,06% del pacchetto azionario e chiedeva la rimozione degli attuali membri del cda con conseguente nomina di un amministratore giudiziario. «Sono soddisfatto», afferma Sebastiani, «ma non è una rivincita, visto che con Iannascoli non ho mai perso. Dispiace perché questa storia, che arreca un danno d’immagine alla società, provenga da un ex amministratore. È come se due amici fossero usciti insieme per trascorrere una serata goliardica e uno dei due tornasse a casa raccontando tutto alla moglie. Essendo l’ex ad, Iannascoli era un protagonista di questo club, però con il suo agire rischia di creare problemi al Pescara e a se stesso, dal momento che è ancora un azionista. Stringergli la mano un giorno? No, la sua è stata una pugnalata alle spalle. Presenterà ricorso? Facesse ciò che vuole». Gioisce anche il vicepresidente Gabriele Bankowski che si affida a Facebook per esternare la propria felicità. »Ci sono le leggi e i giudici che le applicano. Giustizia è fatta, sempre forza Pescara», ha scritto Bankowski. Delusi e sorpresi dalla sentenza i legali di Danilo Iannascoli, Marco Sanvitale e Giovanni Di Bartolomeo. La relazione di Massimo Mancinelli, il commercialista nominato dal tribunale delle imprese dell’Aquila per far luce sui bilanci del Delfino, sosteneva infatti quasi tutte le eccezioni sollevate dai legali sui bilanci 2015 e 2016. Sanvitale e Di Bartolomeo sono già al lavoro per preparare il ricorso che dovrà essere presentato entro dieci giorni. A metà novembre dovrebbe essere fissata l’udienza. Se così fosse, prima di Natale potrebbe arrivare la sentenza definitiva.(t.g.)

