Rivoluzione Avezzano, esonerato il ds De Angelis

Dopo il ko interno con l’Aquila il patron marsicano Paris silura il direttore sportivo «Non sono soddisfatto del suo lavoro». L’allenatore Tortora non sarà confermato
L'esonero su due piedi del direttore sportivo Stefano De Angelis e l'annuncio della mancata riconferma del tecnico Pino Tortora per la prossima stagione. Il derby Avezzano-L'Aquila, sconfitta a parte, verrà ricordato dai tifosi biancoverdi per le dichiarazioni del presidente marsicano Gianni Paris che nel dopo partita ha dato il benservito al ds e scaricato l'allenatore e il suo staff.
L'esonero di De Angelis, considerati i buoni risultati ottenuti dall'ex centrocampista del Teramo che ad Avezzano ha vinto un campionato di Eccellenza e portato giovani di talento come Di Massimo, Di Curzio e D'Eramo, è stato un fulmine a ciel sereno. Il giorno dopo, Paris spiega i motivi della rivoluzione tecnica. «Premesso che ringrazio De Angelis per il lavoro svolto in questi tre anni», dice Paris, «non sono soddisfatto del suo operato. Non voglio alimentare altre polemiche. Voglio solo snocciolare alcuni dati: da metà febbraio ad oggi abbiamo fatto solo quattro punti e nell'arco di tutto il campionato abbiamo perso sette partite in casa. Mi aspettavo di più ed è normale non essere soddisfatti del lavoro dello staff tecnico».
De Angelis, dispiaciuto per i modi e i tempi con i quali è arrivata la decisione della società, non ha voluto replicare e oggi saluterà la squadra e i suoi collaboratori. Diversa è la posizione di Tortora: Paris ha detto che non sarà lui a guidare l'Avezzano il prossimo anno ed è pronto ad accettare subito le sue dimissioni. Ma il tecnico calabrese non ha nessuna intenzione di dimettersi e resterà alla guida della squadra per le ultime cinque partite di campionato, vivendo da separato in casa con il suo presidente. Quale sarà il futuro dell'Avezzano? «La mia intenzione è di allestire uno staff tecnico tutto marsicano con professionisti del posto», risponde Paris. «A maggio, a campionato finito, inizieremo a programmare la prossima stagione».
Nonostante la contestazione di gran parte della tifoseria, il presidente biancoverde vuole andare avanti e cerca nuovi soci e sponsor. «Insieme al vice presidente Stefano Colabianchi stiamo lavorando per rendere la società ancora più forte», conclude Paris, che ha avviato contatti con Alessandro Monaldi, imprenditore nel campo della grande distribuzione e titolare del centro commerciale Porto Allegro di Montesilvano. «Alessandro è un amico e spero che possa darmi una mano come sponsor o socio per ambire a traguardi sempre più ambiziosi».
Qui L'Aquila. Vittorie come queste aumentano i rimpianti per una stagione che poteva e doveva andare diversamente, ma allo stesso tempo rendono orgogliosa una squadra che, nonostante le tante assenze, sta onorando il campionato e la maglia rossoblù. Ad Avezzano è arrivata la terza vittoria consecutiva, la più importante, ed è tornato al gol il bomber Maurizio Peluso, al rientro dopo due mesi di stop. «Lo spirito di sacrificio di questa squadra è grandissimo», spiega l'attaccante dell'Aquila, «stiamo dimostrando che, nonostante le difficoltà, abbiamo cuore, carattere e voglia di mostrare le nostre qualità. Vincere il derby è stato bellissimo: dedichiamo questo successo a noi stessi e ai tifosi». I rimpianti restano. «Sinceramente, non mi aspettavo un'annata così. Quando sono arrivato a dicembre, speravo di lottare per un altro obiettivo perché la squadra era fortissima e l'allenatore era il top per la categoria. Poi, purtroppo, sono accadute cose di cui non voglio parlare e il rammarico sta nel fatto che ce la saremmo potuta giocare fino all'ultima giornata. La realtà, però, adesso è un'altra», conclude Peluso, «quindi dobbiamo dare il massimo e cercare di vincere più partite possibili. Ora inconsciamente siamo portati a dare qualcosa in più».
L'Aquila giocherà sabato (ore 15) in casa con il Muravera. La partita è stata anticipata su richiesta della squadra ospite che per domenica non ha trovato la disponibilità dei voli di ritorno per la Sardegna.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

