Rivoluzione Elliott: Fassone e Mirabelli via?
Il primo effetto del passaggio del Milan in mano a Elliott sarà chiaro oggi pomeriggio, quando si riunirà il primo Cda del club rossonero (16,30), dopo l'uscita di scena di Li Yonghong, per convocare...
Il primo effetto del passaggio del Milan in mano a Elliott sarà chiaro oggi pomeriggio, quando si riunirà il primo Cda del club rossonero (16,30), dopo l'uscita di scena di Li Yonghong, per convocare l'assemblea in cui saranno ratificate le nomine dei nuovi consiglieri, probabilmente nella mattinata di sabato 21 luglio. C'è attesa soprattutto per il nome del nuovo presidente rossonero: alcune ricostruzioni puntano su Paolo Scaroni, mentre altre escludono questo incarico per il manager, da oltre un anno nel Cda, vicino al fondo di Paul Singer e del figlio Gordon, che invece difficilmente ricopriranno ruoli all'interno del club. Nel Cda potrebbe entrare Giorgio Furlani. Nel primo comunicato ufficiale di Elliott l'unico nome che compare è quello di Rino Gattuso, e fra le righe si lascia intendere che per Singer il club ha un potenziale inespresso. Per il rilancio si è pensato anche a Paolo Maldini ma non c’è stato accordo. Fra i manager in bilico, anche il ds Massimiliano Mirabelli e l'ad Marco Fassone, che ieri ha incontrato i vertici del fondo a Londra, dove nei giorni scorsi ha aiutato Li Yonghong (mai nominato nella storia della società, sul sito del club) nel tentativo estremo di vendere il Milan evitando di perderlo. Si parla di un nuovo direttore tecnico straniero, e di Umberto Gandini per il ruolo di ad.

