Rodriguez: «Roseto salvo con lo spirito di gruppo»

9 Luglio 2018

Il nuovo acquisto dei biancazzurri si dividerà fra Roma e il PalaMaggetti «Non sarà un problema. Mi solletica l’idea di giocare con uno come Sherrod»

ROSETO. Nello scacchiere del Roseto Sharks 2018/2019, ci sarà spazio anche l’italo-dominicano Yancarlos Made Rodriguez, play/guardia classe ‘94 detto “Jeff”. È un giocatore che in serie B ha già mostrato il suo talento, il cui compito sarà di cambiare play e guardia titolari, quindi Nikolic e con tutta probabilità Bushati, che potrebbe essere ufficializzato a breve. Per lui non sarà la prima volta al PalaMaggetti: «È vero, nel 2011 venni a giocare con la Stella in Dnb e perdemmo. Avevo 17 anni, e non nego che quelle tribune piene mi intimorirono un poco». Arrivato da noi a 6 anni quando la madre sposò un italiano, ha scoperto subito la pallacanestro. «Abitavamo a Rieti», ricorda Rodriguez, «e imparai ad amare il basket nella palestra dietro casa». Verso i 13 anni il salto alla Stella Azzurra: «D’Arcangeli mi notò perché contro di loro segnavo parecchio e mi trasferii così nella loro foresteria». Cresciuto in fretta, ha giocato sempre in serie B, anche vincendola nel 2013, con la Bettinzoli Monticelli nell’allora Dnb. «Poi ho cambiato diverse squadre», continua il giocatore, «fino alla scorsa stagione, che ho iniziato a Nardò, ma dove purtroppo mi sono fatto male subito, con la frattura del quarto metacarpo della mano. Al rientro purtroppo, qualche dissapore con un compagno di squadra mi ha fatto tornare alla Stella». Dove lo attendevano a braccia aperte: per lui oltre 30 minuti di impiego per gara con 23 punti di media, contribuendo così alla conquista dei playoff. Sorride Rodriguez: «L’esser tornato alla Stella mi ha permesso di ragionare bene con coach D’Arcangeli, che dopo una decina d’anni considero oramai quasi come un padre. Prima dei playoff gli dissi che volevo rimanere a Roma perché giocando per lui ero sicuro di migliorare ancora: ecco perché quando mi ha chiesto di far parte del progetto Sharks in A2 ho accettato subito». Per l’esordio in questa categoria, Rodriguez predica impegno ma non pensa di snaturare il proprio stile: «Amo attaccare fino al ferro ed ho un buon tiro dal perimetro. Ho un gioco molto aggressivo in difesa, ma intenso anche in attacco. E poi mi piace giocare il pick and roll, per coglierne i vantaggi», ragiona Jeff, che sorride al pensiero dei giochi a due da fare con il pivot Brandon Sherrod: «Mi solletica l’idea, amo i lunghi vecchia scuola, che fanno blocchi granitici e poi tagliano verso il canestro». In squadra ci saranno tanti ragazzi delle giovanili: «Credo che il coach saprà farli migliorare in poco tempo. Dai senior invece, vorrà professionalità e dedizione al lavoro, tutte cose per me naturali». Obiettivo salvezza per una stagione che conterà 5 retrocessioni. «Sudare in palestra e creare un forte spirito di gruppo saranno le nostre armi» dice convinto Rodriguez, che non crede che il dividersi tra Roma e Roseto durante la settimana avrà un’influenzerà negativa: «Penso che sia una cosa più difficile da spiegare che da fare. Sinceramente non lo vedo come un problema, ovvio che mi dispiace per i tifosi che non potranno vedere la squadra con continuità, ma stiano certi che anche a Roma lavoreremo sodo». Padre di una bimba di 9 mesi avuta dalla compagna Ilaria (si chiama Nicole Rose, quando si dice il nome nel destino), per quest’anno Rodriguez ha deciso che sacrificherà un po’ le vacanze: «Sto già facendo lavoro individuale tutti i giorni nelle strutture della Stella Azzurra, perché devo assolutamente migliorare la velocità del mio gioco. Dedicherò una settimana alla famiglia a inizio agosto, per poi iniziare la prossima stagione nel miglior modo possibile». Marco Rapone
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