Roma demolita, Bayern troppo forte

I campioni di Guardiola travolgono i giallorossi con sette gol, gara finita già nel primo tempo: 0-5 dopo 25’
ROMA. Le forza e lo strapotere del Bayern Monaco di Pep Guardiola ridimensionano fortemente la Roma, annichilita dalle sette reti siglate dai tedeschi che hanno umiliato i giallorossi di Garcia, facendo perdere loro anche molte di quelle certezze che la davano oramai come «squadra fortissima», come lo stesso tecnico francese l’aveva definita dopo la sconfitta con la Juventus.
Unica consolazione per i giallorossi, che non prendevano sette gol in casa dal 1946 ad opera del Grande Torino, il pareggio del Manchester City sul campo del Cska Mosca, che permette alla Roma di chiudere al secondo posto l’andata del girone. Il Bayern passa subito in vantaggio grazie a prodezza dell’olandese Robben, il quale riceve palla in area da Lahm, controlla e si gira in un fazzoletto, lasciando sul posto Cole e battendo con un preciso sinistro De Sanctis. È da subito un monologo dei bavaresi: il raddoppio lo segna Mario Gotze, il quale trafigge De Sanctis dopo un bell’uno-due con Muller. La terza rete la mette a segno il polacco Lewandowski, bravo ad incornare su un perfetto cross di Bernat. Il poker lo cala nuovamente Robben che, imprendibile per Cole, lascia sul posto il difensore inglese e poi batte facilmente il portiere romanista. Sembra il remake di Germania-Brasile dei recenti Mondiali, con la squadra di Garcia nei panni dei verdeoro e infatti prima della conclusione del primo tempo il Bayern segna la sua quinta rete. Alaba si inserisce in area e prova a crossare, la palla carambola su Manolas che chiude in scivolata ed Erikkson decreta il calcio di rigore. Se ne incarica Muller che non sbaglia.
Nella ripresa Garcia lascia a riposo Cole e Totti inserendo Florenzi e Holebas, e la squadra gioca molto più bassa per evitare di prendere altri gol. L’ex Benatia, molto fischiato, ha praticamente annullato Gervinho. Il Bayern oramai passeggia e cerca solo il fraseggio, al piccolo trotto. Diventa un allenamento, ma sempre davanti all’area di rigore della Roma.
Così al 20’, in una classica azione di contropiede arriva il gol della bandiera di Gervinho. Poi ancora accademia tedesca, con il Bayern che dilaga mandando in rete anche gli appena entrati Ribery e Shaqiri per il 7-1 finale, sfiorando almeno tre volte il gol dell’1-8.

