Roma fuori dal tunnel riabbraccia Garcia

21 Dicembre 2015

ROMA. «Un gesto che emoziona, la cosa importante è che i ragazzi hanno fatto di tutto per vincere, dimostrando personalità». Rudi Garcia ha gradito e non poco l’abbraccio collettivo della squadra in...

ROMA. «Un gesto che emoziona, la cosa importante è che i ragazzi hanno fatto di tutto per vincere, dimostrando personalità». Rudi Garcia ha gradito e non poco l’abbraccio collettivo della squadra in occasione delle due reti con cui la Roma ha sconfitto il Genoa, salvando la sua panchina, a rischio dopo l’eliminazione choc dalla Tim Cup per mano dello Spezia. «Siamo stati un po’ lenti, senza ritmo e fiducia nel primo tempo», spiega l’allenatore della Roma, «meglio nel secondo, soprattutto perché abbiamo finito in inferiorità numerica e i ragazzi hanno dimostrato coesione e unità: fare in dieci un gol che chiude la partita è un segnale ancora più importante. Questa sera vediamo la luce in fondo al tunnel».

Ma c’è il caso Dzeko. Non solo è rimasto ancora a secco ma si è fatto anche espellere. In serata il mea culpa arrivato su Istagram: «Voglio scusarmi con tutti per il cartellino rosso, il mio comportamento non è stato buono. Non accadrà di nuovo». Alessandro Florenzi, autore del gol, racconta l’abbraccio a Garcia: «È stato un gesto spontaneo, tutti abbiamo dato il 110%. In quell’abraccio è riunita tutta la Roma e tutti i tifosi. È stata una grandissima risposta a tutti».

Il clima in casa Roma, però, è tutt’altro che sereno. «Godetevi questa vittoria non cercate sempre gli schizzi di sangue che oggi non ci saranno. Un po’ di sangue ci sarà ma non sarà quello del mister». Con queste parole, riportate da romanews.eu, il direttore sportivo Walter Sabatini ha risposto a una domanda sul futuro di Rudi Garcia. Il dirigente dei capitolini esalta poi Sadiq, autore del suo primo gol in A: «Ha segnato un bambinone del ‘97 che valeva 300mila euro e ora sciaguratamente vale 5 milioni».