Roma in delirio per Dybala Mourinho sogna in grande

L’argentino dice sì al triennale dei giallorossi da 6 milioni l’anno (bonus compresi) «Sono felice di essere qui». Ma niente maglia numero 10 di Totti, prenderà il 21
ROMA . Roma, che Joya. Con qualche anno di ritardo, perché provò già ad acquistarlo dal Palermo nell'estate del 2015, ma venne beffata dalla Juve, la società giallorossa si è assicurata Paulo Dybala, il campione che José Mourinho aveva espressamente richiesto per far decollare le ambizioni della sua squadra. Mou non si accontenta di una Conference League, vuole provare a vincere ancora e i Friedkin, impressionati dalle scene trionfali, di giubilo, nella capitale dopo il successo di Tirana, hanno accontentato l'uomo che scelsero poco più di un anno fa per far sognare i romanisti. Così hanno esaudito il desiderio del loro allenatore anche telefonando direttamente a Dybala, come aveva già fatto lo stesso Mou.
E adesso nella Roma di parte giallorossa l'entusiasmo dei tifosi è alle stelle, e se la società decidesse di riaprire la campagna abbonamenti l'Olimpico diventerebbe sold out prima dell'inizio del campionato. Dybala alla Roma è diventato realtà nella tarda serata di domenia, quando le parti in causa hanno messo a punto gli ultimi dettagli. All'argentino è stato garantito un contratto triennale da 4,5 milioni all'anno che con una serie di bonus, alcuni dei quali facilmente raggiungibili, saliranno a sei, sulla falsariga di quanto alla Roma già percepiscono Abraham e Pellegrini. Ma l'accordo di Dybala prevede anche una clausola di uscita di 20 milioni.
Altro fattore positivo quello che, pur di concludere bene la trattativa, i rappresentanti di Dybala avrebbero dato un netto taglio alla loro richiesta di commissioni, passando dai dieci chiesti a suo tempo all'Inter ai quattro che la Roma verserà a rate. Non solo: a Dybala la Roma lascerà i diritti di immagine, particolare non secondario visto che l'ex juventino su Instagram ha 47,9 milioni di followers. La Joya è partito ieri alle 9 da Torino con un aereo privato emesso a disposizione dai Friedkin. Con lui gli stessi Friedkin, Tiago Pinto e i procuratori. L'atterraggio a Faro c’è stato poco dopo le 11.30 locali, poi via verso la clinica privata di Albufeira, località balneare dell'Algarve dove la Roma sta svolgendo il precampionato, per le visite mediche. «Sono molto felice. Indosserò la maglia numero 10? Ne parleremo dopo, sarà una sorpresa», le prime parole del Dybala giallorosso. In realtà la faccenda della maglia non è ancora chiara, perché sembra che l'argentino avrebbe intenzione di prendere quella con il 21, numero che ha avuto alla Juve e anche in nazionale. Ora la casacca numero 21 della Roma appartiene a un altro nuovo arrivato, Nemanja Matic, che però sembra disposto a cederla e a prendersi quella con l'8. Poi la palla passerà a Mourinho, perché toccherà a lui decidere il modulo con cui giocherà la Roma. Con Dybala, che il portoghese ritiene partner ideale per Abraham, per giocare alle spalle dell'inglese e fornirgli assist, oltre che a tentare la conclusione personale, ci potrebbe essere il ritorno al 4-2-31 ma bisognerà vedere perché finora, nelle prime prove estive, Josè ha sempre impiegato la difesa a tre. Dipenderà anche dal destino di Zaniolo, che potrebbe rimanere, e a quel punto il tecnico avrebbe un altro asso nella manica. Però Mou vorrebbe anche Frattesi, e magari un difensore, e a quel punto vai a dire ai romanisti che non devono sognare. Entusiasta anche un loro vecchio idolo, Roberto Pruzzo: «Dybala è uno degli acquisti più importanti della storia del club - commenta -. Io mi aspettavo un big a centrocampo e invece è arrivato questo colpo. Dybala-Abraham in Serie A possono vivere di rendita, hanno una qualità di molto superiore alla media». E se lo dice il bomber c'è da crederci.
Alessandro Castellani

