Roma-Juve, profumo di scudetto

2 Marzo 2015

Stasera il big match all’Olimpico, i bianconeri partono da +9. Allegri: ma non sarà decisiva

ROMA. La Juve «ora più forte»; la Roma che vuole «costruire un grande futuro». E quella frase sullo «scudetto sicuro» pronunciata dopo il 3-2 condito di polemiche dell'andata «punito come un peccato di superbia, ma che non era la frase di uno stupido». È un Rudi Garcia sincero e realista - gioco forza visti i 9 punti di vantaggio della Juve sulla sua Roma - quello che prepara il big match di stasera all'Olimpico. «Vogliamo tornare a vincere in campionato e all'Olimpico non ci sarà altro obiettivo che prendere i tre punti». Senza pensare al ko per 3-2 di Torino condito da mille polemiche. «Non serve a niente affrontare la partita con lo stato d'animo di chi va in cerca di rivincite. In questo momento siamo a -9 in classifica e non possiamo far altro che concentrarci su questa partita. Questa Juve è la squadra più forte del campionato in questo momento e cerca sempre il successo». Certo, ripensando a quanto dichiarato dopo il ko di Torino («Sono sicuro che quest'anno la Roma vincerà lo scudetto»), il match dell'Olimpico potrebbe chiudere definitivamente la corsa al primo posto con tre mesi di campionato ancora da giocare. «Se ridirei quella frase? Forse c'è una divinità misteriosa che ha voluto punirmi di questo peccato, se peccato ho commesso, di superbia, ma se l'ho fatto era per combattere soprattutto un ambiente di pessimismo eccessivo, che diceva “possiamo fare qualsiasi cosa e non vinceremo mai”. E soprattutto, se ho commesso questo peccato confesso che non era una cosa detta da uno stupido che non riflette e dice cose campate per aria. Il destino della Roma è vincere, stiamo costruendo un futuro in cui si lotterà ogni anno per lo scudetto e speriamo un giorno anche per la Champions».

Una partita «molto importante» per il campionato ma «non ancora fondamentale» per Massimiliano Allegri, alle prese con il dubbio Pogba. «In un momento così importante della stagione non posso permettermi di perdere un giocatore per più di un mese. Perderne un altro, dopo Pirlo, sarebbe da sciocchi». Le polemiche dell'andata sono ormai uno sbiadito ricordo. «Sono passati diversi mesi e ancora oggi credo che non riusciremmo a mettere d'accordo i moviolisti, tanti sono stati gli episodi al limite. Credo che nel calcio sia fondamentale introdurre la tecnologia gol-non gol, perché in alcuni casi la moviola diventa davvero difficile». L'auspicio del tecnico juventino è che «dalla serata di oggi il calcio italiano esca con un giudizio positivo, dentro e fuori dal campo», consolidando l'immagine vincente dipinta dalle italiane qualificate agli ottavi di Europa League. «Un risultato davvero importante per un calcio troppo criticato», osserva Allegri, che sembra non credere al distacco in classifica tra la sua Juventus e la Roma. «Si affrontano due squadre che negli ultimi due anni hanno dato vita a un duello importante. La Roma ha pochi punti deboli. È normale che i giallorossi facciano di tutto per vincere e avvicinarsi, ma di qui alla fine i punti in palio sono ancora tanti». Meglio quindi «non lasciare neanche un centimetro a livello mentale, tecnico e fisico: il campionato non è chiuso è c'è anche il Napoli che si sta avvicinando».