Romagnoli: loro da A, ma vince il Carpi

L’ex biancazzurro: «Zeman un maestro, Nielsen un amico e ora mi laureo...»
PESCARA. In Abruzzo ha vissuto le emozioni più belle della sua carriera. Simone Romagnoli, 24enne difensore del Carpi, è stato uno dei protagonisti della promozione in serie A con Zeman. L’estate scorsa si è parlato della possibilità di raggiungere Balzano e Capuano alla corte del boemo a Cagliari. «Ho sentito anch’io qualcosa», ammette Romagnoli, «ma non c’è stato nulla di concreto». Sabato tornerà all’Adriatico, sarà un’occasione per rivedere tanti volti conosciuti, compresi i ex compagni di squadra Memushaj e Pesoli, l’anno scorso con lui in Emilia, e Salamon con cui ha condiviso una stagione a Foggia. «È sempre un piacere giocare a Pescara. L’anno scorso Memushaj e Pesoli hanno disputato un ottimo campionato, come tutta la squadra. Il primo ha segnato 8 gol: è un calciatore completo che abbina una grande tecnica ad un elevato dinamismo. Io e Pesoli eravamo la coppia centrale: le sue qualità non si discutono, lui ha già dimostrato di essere un bravo difensore. Può capitare di commettere qualche errore, però quando sbaglia un difensore viene tutto ingigantito. Non bisogna condannarlo: Emanuele è un ottimo calciatore, così come Salamon». Tra le tante persone conosciute durante l’avventura pescarese una gli è rimasta nel cuore: Matti Lund Nielsen. «Siamo molto amici e ci sentiamo spesso, ma anche fuori dal campo a Pescara ho avuto la possibilità di costruire bei rapporti». Il Carpi si presenta all’Adriatico con 6 punti di vantaggio rispetto all’undici di Marco Baroni. «Siamo partiti bene. Il nostro è un gruppo molto giovane con un allenatore preparato. Castori ha una spiccata personalità e i risultati per il momento ci stanno premiando. Però non siamo sazi, andiamo a Pescara per i tre punti, poi vinca il migliore. Non capisco le loro difficoltà in questa prima parte, la rosa ha tutte le carte in regola per puntare alla promozione». Gli emiliani sono al secondo campionato di B della loro storia. «Qui si sta vivendo un sogno, non ci sono pressioni e c’è il clima ideale per ottenere buoni risultati». In biancazzurro il centrale di Cremona ha totalizzato 37 presenze tra serie A, B e Coppa Italia. «Ho dei ricordi indelebili, è stato un anno fantastico. Io alla fine ho giocato gran parte delle partite e siamo arrivati primi. Non potrò mai dimenticare le parole di Zeman qualche giorno prima della trasferta di Padova, quella dello 0 a 6. Venivamo da un periodo negativo e disse: “Mò ce lo faccio vedere io se è sparita Zemanlandia...”. Da quel giorno le vincemmo tutte fino alla fine». Romagnoli non ha perso la voglia di studiare, anche se gli impegni calcistici hanno rallentato un po’ il suo percorso alla facoltà di Filosofia. «Sono un po' indietro con gli esami, però non mollo: completerò gli studi». (g.t.)
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