Ronaldo alla Juventus per 100 milioni

A Madrid sono sicuri: CR7 sarà bianconero. La dirigenza parla di «suggestione» e c’è da abbattere la clausola da un miliardo
TORINO. Sogno di una notte di mezza estate, clamorosa realtà o gioco delle parti: da qualunque punto di vista lo si guardi, Cristiano Ronaldo alla Juventus è una notizia che scuote il mercato di tutta Europa. Lo danno per certo i giornali spagnoli vicini al Real e quelli portoghesi vicini al giocatore. Frena il club bianconero, dal quale non arriva alcun commento ufficiale ma solo la constatazione che di «suggestione» si tratta, viste le cifre da capogiro di un eventuale trasferimento. E allora? Mentre milioni di tifosi juventini sognano e altri milioni tremano, ci sono elementi concreti nell'affaire, ma con risvolti tutti da chiarire. Il matrimonio tra Cristiano Ronaldo e la Juventus è molto più di una voce da fantamercato secondo la stampa spagnola, che dà l'affare praticamente per fatto, con il Real Madrid pronto a consolarsi con Neymar. Gli incastri del calciomercato si completeranno soltanto dopo il Mondiale, ma secondo i media spagnoli le basi per quello che diventerebbe il trasferimento del secolo sono già state gettate in occasione del passaggio in bianconero di Cancelo, che ha lo stesso procuratore dell'astro portoghese. Quel Jorge Mendes che, nei giorni scorsi, avrebbe approfittato del suo soggiorno a Torino e degli incontri con i dirigenti juventini anche per parlare dell'attaccante che nell'ultima Champions ha fatto impazzire proprio la Juve. Trattativa vera o colloqui per “stanare” Perez di fronte alle richieste di ritocco di ingaggio del suo assistito? Anche in Portogallo danno per certa la volontà di vestire il bianconero di Ronaldo, che con le sue giocate avrebbe convinto la Juventus a gettare il cuore oltre l'ostacolo della sua età, 34 anni il prossimo febbraio. Non un giocatore di primo pelo, sul quale sperare di fare plusvalenza tra qualche anno, ma quello che ci vuole per dare l'assalto alla Champions soltanto sfiorata negli ultimi tre anni. I numeri dell'operazione sono da capogiro e raccontano di una clausola rescissoria da 1 miliardo e di uno stipendio da 30 milioni netti all'anno per il calciatore. Eppure in Spagna raccontano di una scrittura privata tra Ronaldo e Perez, nella quale il presidente spagnolo si impegna a non ostacolare la cessione se arriva un'offerta congrua, tra ingaggio e cifra al Real, da una squadra che «non sia avversaria diretta», ovvero il Barcellona. 100 milioni è la cifra alla quale il Real sarebbe costretto a dire sì. Cifra molto bassa, senza dubbio, e che lascia sospettare a un gioco al rialzo. Anche da Torino si parla di «suggestioni», di affare troppo complesso. Insomma, di un giocato delle parti. Impossibile in ogni caso avere commenti ufficiali dalla Juve, abituata a non commentare le indiscrezioni di mercato, che la vorrebbero pronta a sacrificare Higuain e Alex Sandro per mettere le mani su CR7.

