Ronci gode: lo Spoltore vola con i giovani

Eccellenza, l’altra capolista (insieme al Chieti) Capistrello guarda al mercato per rinforzarsi
LANCIANO. Non solo Chieti. Oltre ai neroverdi, che per mezzi e blasone erano e restano i favoriti, in vetta all'Eccellenza ci sono Capistrello e Spoltore. Altrettanto meritevoli di plauso, per quanto hanno saputo fare in questi primi tredici turni di campionato. Ai marsicani di Iodice, ormai in vetta da circa un mese, si è infatti aggiunta la formazione di mister Ronci, capolista in Eccellenza per la prima volta. «Un traguardo», commenta lo stesso Donato Ronci, «che, pur provvisorio, sta riempiendo d'orgoglio un'intera comunità e la sua appassionatissima dirigenza. Un gruppo creato nel 2012 dal presidente Sabatino Pompa e protagonista di una scalata senza precedenti, essendo stato capace, in soli sei anni e partendo dalla Terza categoria, di arrivare così in alto». Altrettanto di rilievo il palmares dell'ex trainer del Chieti, alla terza stagione di fila in azulgrana, avendo centrato, nelle due precedenti, altrettante Coppe Disciplina, una promozione in Eccellenza, ed una finale play off per la serie D. «Merito dei ragazzi», si schernisce l'interessato diretto, «e di una società organizzata come poche altre, a questi livelli. Società che si è di recente ampliata, sposando un progetto ancor di più improntato sui giovani, complice l'accordo di collaborazione perfezionato in estate con la Curi Pescara». Accordo che ha di fatto ringiovanito l'organico, nel quale, non a caso, abbondano i "millenians". Molti dei quali hanno già esordito in prima squadra, come Maggiore, Ulisse e Olivieri, mentre alcuni di loro, come Palusci e Sichetti, vi figurano in pianta stabile. «Ai quali», aggiunge Ronci, «proprio sabato scorso se ne sono aggiunti altri tre: il 2000 Chiavaroli, e Tottone e Zollani, entrambi del 2001». Una nidiata di under che non ha però penalizzato la squadra sotto il profilo dei risultati, anzi... «La classifica parla chiaro ed è motivo di soddisfazione. Magari tra qualche settimana non saremo primi, ma intanto ci godiamo il momento, alla vigilia di un trittico di impegni (a Sambuceto domenica, e contro Nereto e Chieti, da qui al giro di boa, ndc) utili a capire sin dove potrà spingersi questa squadra».
Gli stessi interrogativi che si pone, da Capistrello, Fabio Iodice: «Il fatto di essere andati ben al di là delle più rosee aspettative», avverte il tecnico, alla vigilia dell'impegno esterno con la Torrese, «non ci deve condizionare affatto. E' giusto non dimenticare mai chi siamo e da dove siamo partiti, ma è altrettanto doveroso giocarcela sino in fondo, dando del filo da torcere a realtà ben più attrezzate della nostra. Realtà che a dicembre si rinforzeranno. Cosa che mi auguro accada anche a noi, non foss'altro per adeguare numericamente una rosa ristretta, anche a causa di qualche infortunio di troppo».
Stefano De Cristofaro
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