Ronci psicanalizza il Chieti: «Correggiamo i nostri errori»
CHIETI. Ripartire dalla grande prestazione, migliorare la gestione della palla nei minuti finali ed essere più cattivi sotto porta: è questa la ricetta di Donato Ronci. Dopo il pareggio-beffa di...
CHIETI. Ripartire dalla grande prestazione, migliorare la gestione della palla nei minuti finali ed essere più cattivi sotto porta: è questa la ricetta di Donato Ronci. Dopo il pareggio-beffa di Campobasso, il tecnico del Chieti rialza la squadra e veste i panni dello psicologo per evitare che una partita che i neroverdi avrebbero meritato di vincere almeno con due gol di scarto possa avere ripercussioni sul morale.
«Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra», sostiene Ronci. «Ora, però, per diventare grandissimi dobbiamo lavorare sul cinismo, sulla cattiveria, sull’esperienza e sulla gestione della palla. Leggiamo la gara nella maniera giusta e prendiamone gli aspetti positivi: ripartiamo dalla grande prestazione. La partita di Campobasso dev’essere per noi uno spartiacque: se capiamo gli errori che abbiamo commesso faremo un ottimo campionato». Se, sul 2-1, Vitale non avesse sbagliato il rigore, probabilmente la partita avrebbe preso una piega diversa. E chissà cosa sarebbe successo se sul dischetto fosse andato Esposito, il primo rigorista. Ma Ronci precisa. «A Campobasso i due rigoristi erano Vitale ed Esposito, quindi fare polemica non ha senso». Nonostante il vantaggio, il Chieti è rimasto in campo con le tre punte fino alla fine. «Non c’erano i presupposti per togliere un attaccante e mettere un centrocampista perché il Campobasso non era mai pericoloso e noi volevamo e dovevamo chiudere la partita. Fare catenaccio non è nelle nostre caratteristiche». Domenica all’Angelini arriva il San Nicolò e mancherà lo squalificato Prinari. Il 18enne terzino Mino Margagliotti ha rescisso il contratto ed è tornato al Casarano.
Giammarco Giardini
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