Rosati, il calcio è amore

20 Agosto 2015

La storia del dirigente del Real Lanciano

PESCARA. Un'intera vita scandita da un pallone che rotola. È quella sin qui vissuta da Matilde Rosati, attuale presidentessa del Real Lanciano. Che dopo essersi tolto delle belle soddisfazioni, arrivando a disputare la serie C1 di futsal, si è di recente trasformata in società di puro settore, con un'attivissima Scuola Calcio riservata a bambini di età compresa tra i 5 ed i 12 anni. «Sono i miei nuovi nipoti acquisiti», commenta sorridendo la signora Rosati, abituata, sin da adolescente, a muoversi in questo ambiente. «Mio padre Aldo», spiega, «è stato portiere della Virtus, negli anni Trenta. Il destino ha poi voluto che conoscessi e sposassi un altro patito del football, a sua volta proveniente da una famiglia di calciatori». Il personaggio in questione è Edoardo Biondi, figura assai nota a Lanciano, sia per i suoi trascorsi da portiere e da allenatore, che per essere il fratello di Guido, ex giocatore di A (a Catania e Perugia), al quale è intitolato lo stadio che ospita le gare della Virtus. «Con simili premesse», prosegue la Rosati, "potevo mai rifiutarmi di guidare questo club? Ruolo che svolgo da una decina d'anni e non me ne sono mai pentita, anche perché oltre al fatto di aver coinvolto tutta la mia famiglia, amo seguire i più piccini. Nei cui confronti abbiamo grandi responsabilità, dato che ci vengono quotidianamente affidati dai genitori affinchè vengano insegnate loro regole e valori dello sport». (s.d.c.)

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