Roseto al completo con Lewis-Briggs

20 Agosto 2016

Il coach Di Paolantonio sull’ala-pivot: «Ha gli stimoli giusti per affermarsi»

ROSETO. Con l’ingaggio dell’americano Maurice Lewis-Briggs, il Roseto Sharks di fatto chiude il roster per la prossima stagione, considerando che mancano solo le ufficializzazioni per i giovani Mariani e Gloria. Lewis-Briggs è un’ala-pivot di 203 centimetri di 26 anni, con già un paio di anni d’esperienza in Europa, seppur in campionati meno importanti. Uscito nel 2014 dalla Slippery Rock University dove si era messo in mostra a 17 punti ed 8 rimbalzi di media, Lewis-Briggs ha poi giocato un campionato di prima divisione in Lussemburgo con i Black Star Mersch, per poi andare in Georgia (quella dell’est Europa), militando nella MIA Academy Tbilisi, segnando 18.4 punti e 8.4 rimbalzi, con un ottimo 40% da 3 punti.

Lewis-Briggs partirà in quintetto insieme a Paolo Paci, con Giovanni Fattori e Mirko Gloria pronti dalla panchina. «Sono soddisfatto», sorride il coach Emanuele Di Paolantonio. «Avevamo parecchi nomi segnati sul taccuino, anche di giocatori con più pedigree, ma alla fine abbiamo deciso di sceglierlo, per portare a Roseto un altro atleta con grande voglia di mettersi in mostra. Puntiamo sulle sue capacità tecniche, è in grado di giocare minuti anche vicino a canestro, ma ha soprattutto una grande propensione al gioco fronte canestro, bravo a prendersi un vantaggio rispetto al difensore in più modi, creando quindi gioco per se stesso, ma anche per i compagni».

Una trattativa conclusa rapidamente: «Ci sono voluti una decina di giorni», conferma il coach, «tecnicamente pensiamo sia il giocatore giusto per noi, abbiamo visto le sue partite degli ultimi tre anni prendendo informazioni anche dai suoi vecchi coach, che hanno confermato la sua buona allenabilità. E poi pur di venire a Roseto, ha anche rinunciato ad una cifra importante segno che vuole mettersi in gioco in un campionato più importante». Con la chiusura del roster, finisce il suo lavoro da direttore sportivo: «E’ stato un periodo affascinante, creare la squadra insieme allo staff è stato duro, ma ne siamo soddisfatti. Adesso torno a fare quello che mi piace di più, pensare solamente a come dovrà giocare la mia squadra», conclude l’allenatore biancazzurro. Maurice Lewis-Briggs arriverà al massimo ad inizio di settembre, in pratica quasi con gli stessi tempi dell’altro americano firmato, la guardia Adam Smith, che per uno scherzo del destino arriva anch’esso dalla Georgia, ma quella statunitense.

Marco Rapone

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