Roseto ancora a picco a San Severo arriva il quinto ko di fila

Sharks battuti all’ultimo respiro, la società corre ai ripari e prende l’ala serba Dincic. Prossima gara con Orzinuovi
SAN SEVERO . Proprio non ce la fa la Roseto a tornare alla vittoria, anche per un pizzico di sfortuna, nel recupero della 18ª giornata. Avara infatti la trasferta di ieri in terra di Puglia, a San Severo, coi padroni di casa bravi, cinici e più decisi nei secondi finali, portando così a casa una vittoria per 79 a 78. Una gara che tutti sapevano avrebbe detto molto in chiave salvezza, che quindi si è giocata soprattutto all'inizio in modo molto contratto: ne è venuto fuori un match equilibrato a punteggio basso, probabilmente come volevano i rosetani, che da un po’ scavallavano a fatica la sessantina di punti segnati. La gara però, ha visto Roseto sempre di rincorsa, prima sotto di 7 punti (22-15 al 13’), poi dopo aver recuperato di nuovo al meno 10 (al 22’, 45-35). Li si sono visti i migliori Sharks, bravi ad impattare con un contro break di 12-2 al 27’ che lasciava presagire tempi migliori. Solo a quel punto D’Arcangeli inseriva Pierich (solo 5 minuti in campo stavolta per lui per problemi fisici) ma i biancazzurri non riuscivano a metter la freccia.
L’ultimo quarto poi iniziava col piede sbagliato: in bonus dopo 2 minuti, gli Sharks lottavano lo stesso con coraggio, nonostante le triple degli Usa pugliesi Ogide e Demps a 3’ dalla fine (72-67) sembrassero chiudere i giochi. Invece c’era ancora spazio per l’ultima reazione con gli Sharks al 75-77 a 9 secondi dalla fine che però sprecavano tutto con una palla persa di Rodriguez. I pugliesi bissano così il successo dell’andata e vanno 2-0 nei confronti diretti con i biancazzurri sorpassandoli in classifica e relegando gli Sharks al penultimo posto. E siccome la rottura prolungata della squadra rosetana recita un tristissimo 2 vittorie nelle ultime 12 uscite (zero su cinque il filotto purtroppo aperto), c’è davvero da tremare i polsi a guardare il prossimo impegno, terzo scontro diretto in chiave salvezza in 7 giorni: domenica infatti si va ad Orzinuovi, oggi fanalino di coda con 10 punti nel carniere.
Per poter aumentare le proprie possibilità di vittoria, i biancazzurri hanno ieri preso in prestito il lungo serbo di formazione italiana Nemanja Dincic, Under classe 1998 di 2 metri proveniente da Napoli in A2 Ovest. Dincic, che oramai da undicesimo era finito ultimamente fuori dalle rotazioni, è un’ala grande di stazza che forse però non va a coprire il grosso problema degli Sharks ai rimbalzi, che da fiore all'occhiello sono diventati un vero e proprio guaio. Insomma, servirebbe un altro pivot a spartirsi i minuti con l’unico giocatore di ruolo in roster, Bayehe. E visto che gli Sharks hanno pur sempre ancora a libro paga l’americano Lattin, sarebbe davvero strano se il club non facesse nulla per reintegrarlo (tra l’altro l’unica mossa tecnicamente ancora possibile sul mercato dei senior). Lottare per conquistare la salvezza deve essere una possibilità concreta, prima che sia troppo tardi. (r.m.)

