Roseto, basket a due facce: ok le donne, male gli uomini

12 Ottobre 2022

In A2 le Panthers volano al debutto, in B1 la Liofilchem male nelle prime due gare Il pivot Manfrè: «C’è un gran gruppo». Il play Di Emidio: ora bisogna dare l’anima

ROSETO. È un momento particolare a Roseto, città che vive la pallacanestro in modo viscerale da oltre un secolo che per la prima volta si trova ad avere ben due squadre nei campionati che contano: la Liofilchem Roseto in serie B maschile, l’Aran Cucine Panthers Roseto in serie A2 femminile per la prima volta in assoluto. La “Basket City d’Abruzzo” si trova a vivere oggi però, sentimenti contrastanti. Da una parte c’è la squadra maschile, costruita senza badare a spese con l’intento di sfatare il tabù promozione, squadra da tutti riconosciuta come tra le più forti in assoluto delle 64 di tutta la serie B che invece ha iniziato malissimo la stagione, perdendo le prime due gare di campionato. Dall’altra la squadra femminile che da esordiente ha scritto la storia conquistando una vittoria in casa contro l’ambiziosa Vigarano nonostante tante assenze pesanti nel roster, come i tre playmaker di ruolo (Anna Kelly in attesa del visto Fiba che dovrebbe essere arrivato ieri, Benedetta Dell’Orto e Giorgia Polimene infortunate) e del pivot Sofia Dell’Olio.
Si insinua insomma qualche dubbio nella tifoseria rosetana che da una parte gode per la grande prova di squadra delle pantere, dall’altra si interroga sulle prestazioni di un gruppo fortissimo sulla carta che però non riesce ancora a giocare di squadra, con problemi in attacco e in difesa. Ad inquadrare il momento agrodolce sono i due capitani, il play Edoardo Di Emidio e il pivot Giorgia Manfrè. «Non potevamo immaginare partenza peggiore ma è successo. Oggi (ieri per chi legge, ndc) alla ripresa degli allenamenti ne parleremo a mente fredda, ci confronteremo come gruppo nel nostro spogliatoio», racconta Di Emidio, che punta il prossimo match (difficile) in casa contro la Juve Caserta: «Una gara tosta, che spero giocheremo di nuovo con le tribune piene di tifosi: ci dovremo mettere l’anima per vincere in qualsiasi modo. Sta a noi far felici i nostri tifosi». Sulla vittoria delle Panthers, Di Emidio è contento: «Ero a vedere la loro partita, giocavano con un handicap importante ma sono state bravissime».
Il capitano Giorgia Manfrè è ovviamente di umore opposto: «Siamo tutte molto felici, perché siamo un gruppo nuovo che ha saputo già mettere in campo un ottimo atteggiamento mentale: mancavano giocatrici forti, ma ce l’abbiamo fatta lo stesso. Il bello è che è avvenuto tutto con grande naturalezza, segno che come gruppo ci siamo».
Anche la femminile ha avuto una grande risposta di pubblico: «Fantastico, a trent’anni non mi era mai capitato di giocare in un palazzetto così rumoroso». Se le pantere ridono per la vittoria, i biancazzurri sono davvero provati per le due impreviste sconfitte. Manfré ha la sua ricetta: «So che sono partiti con grandi ambizioni e forse hanno sentito la pressione. Ma non devono mollare, chi ci mette impegno, passione e sacrificio arriverà presto al risultato meritato. Finora non li ho ancora potuti vedere ma sicuramente andrò già questa domenica a sostenerli, visto che noi saremo impegnate di sabato sera nel match contro l’Alma Basket Patti in Sicilia».
Marco Rapone