Roseto c’è e vince lo scontro salvezza

Comincia male, ma batte il Piacenza con un gran secondo tempo. A inizio gara lo speaker annuncia l’arrivo del pivot Borra
ROSETO. Mec Energy a due facce quella vista ieri contro Piacenza: inguardabile nel primo tempo, da applausi nel secondo, quando è riuscita a far propri due punti importantissimi per la classifica. Una gara strana quindi, iniziata in modo strano. La prima notizia la regala lo speaker che ufficializza l’approdo in biancazzurro del pivot Jacopo Borra, arrivato dalla Gold di Barcellona in Sicilia attraverso la mancata contrattualizzazione di Napoli.
Un modo di comunicare quantomeno inconsueto da parte della società rosetana, visto che avviene a pochi minuti dall’inizio del match, ma tant’è. La seconda notizia, è che Piacenza si presenta con Rombaldoni nella duplice veste di giocatore/allenatore, stante la squalifica di Coppeta, e l’autogestione funziona bene fin dal primo minuto. Zizic segna a ripetizione dalla media distanza dove Bryan non lo segue, incutendo un certo timore agli altri Sharks, che di fatto quasi vanno sotto canestro a cercar fortuna.
E gli americani in biancazzurro? Pitts non dà né punti, né gioco, rifiutando addirittura un tiro aperto, mentre Jackson cerca di farsi sentire, ma è poco. Un totale appannamento per i rosetani in un clima troppo soft anche sulle tribune, incredibile per essere un match che vale un bel pezzo di salvezza. Per il secondo quarto Trullo mette in campo Marini che lo ripaga con 5 punti in pochi minuti, giocando con quattro piccoli per cercare di migliorare la circolazione di palla. Il problema però è la difesa poco aggressiva tanto che al 15’ Piacenza è avanti: 22-36 .
Gli Sharks si permettono anche il lusso di non pressare il portatore di palla avversario, mentre i piacentini hanno il trio Rombaldoni-Zizic-Becirovic a dettare i ritmi. E quando dall’altra parte c’è “Sani Boy”, il rischio di prendere un’imbarcata potrebbe anche non essere remoto. Bryan segna i suoi primi punti, ma Piacenza continua a martellare col pivot Zizic, mandando gli Sharks negli spogliatoi indietro di ben 16 punti, 32-48.
Al rientro sul parquet, si infortuna dopo pochi secondi uno degli arbitri, con gara sospesa per qualche minuto: un diversivo che forse aiuta Roseto a ritrovare la grinta che serve in partite come queste, ed in effetti qualcosa succede: Pitts e Jackson sono di nuovo ispirati in attacco, e stavolta anche la difesa è più convincente, con un paio di palle recuperate in sequenza che costringono Piacenza al time out al 23’, 39-51. Roseto risale fino al -8, ma poi gli arbitri sanzionano Janelidze con un antisportivo contestato da Trullo che si becca un fallo tecnico. Ma Roseto stavolta c’è: rimbalzi in attacco, tiri dall’arco, uso del bonus e tanta voglia di portarla a casa. Con Moreno al 29’ mette finalmente il naso davanti, chiudendo al 30’sul 65-61, un quarto di gioco siderale da 33-13. L’ultima frazione si apre con Janelidze e Ferraro in panchina con quattro falli, ma gli Shark si dannano in difesa, trovando le triple di Jackson e Moreno, buone per il 76-68 al 34’. Chi non ci sta è Becirovic, che con due triple riavvicina i suoi, vanificato nello sforzo dalla bomba di Pitts, 81-76 al 38’. E’ fatta, Roseto non ribalta la differenza canestri ma vince 86-82.
Marco Rapone
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