Roseto cambia: via Santiangeli e Zampogna

Serie B, l’ala e il play verso l’addio. Il tecnico Gramenzi dovrà valutare la posizione del pivot Seck
ROSETO . Sono giornate calde in casa Liofilchem Roseto con il ds Marco Verrigni e l’allenatore Franco Gramenzi impegnati a monitorare il mercato, a seguire la fase finale del campionato di Serie B di Ferrara e soprattutto a lavorare sui tanti contratti ancora attivi nel parco giocatori appena ereditato. Per le due soluzioni in uscita già ufficializzate, relative alle partenze dei lunghi Amoroso (per cambio di strategia tecnica) e Nikolic (non ha convinto il suo ritorno, nuovamente colpito da un infortunio lontano dai campi di gioco come gli era già successo nella precedente esperienza in biancazzurro), ce ne sono ancora altre da definire. Quelle più impegnative dovrebbero riguardare i giocatori ancora sotto contratto, segnatamente quelli dell’ala Santiangeli, del play Zampogna, del centro Seck. Tutti impegnativi a livello economico, soprattutto quello di Marco Santiangeli, le cui definizioni quasi sicuramente potrebbero andare ad intaccare il budget per l’anno prossimo. La sensazione è che per i primi due si vada verso i saluti, mentre per quanto riguarda Seck, che tra l’altro ha il contratto meno oneroso dei tre, potrebbe essere valutato diversamente visto che si tratta di un giocatore di energia come piace al coach; resta però il fatto che si tratta di un giocatore che ha appena iniziato un percorso di crescita, la cui pericolosità in attacco è tutta da costruire, per cui Roseto qualora ci fosse un’occasione diversa sul mercato potrebbe facilmente cambiare idea. Anche per i restanti giocatori della vecchia rosa ci sarà da transare, ma provando almeno a negoziare le clausole di uscita. Insomma, è davvero tanto il lavoro da fare soprattutto in preparazione del nuovo mercato: sarebbe dunque logico pensare a tempi lunghi per i nuovi nomi, anche se il dinamismo già mostrato dal direttore sportivo lascia spazio anche a previsioni più vicine, con il club che potrebbe far partire subito i primi fuochi d’artificio qualora le trattative già imbastite dovessero ricevere un veloce via libera. Di sicuro c’è che, come disse coach Gramenzi alla sua presentazione, il discorso sullo straniero verrà fatto più avanti: c’è la convinzione che ci sia un ampio mercato da cui pescare, per cui la priorità vorrebbe essere data prima a costruire il gruppo degli italiani, su cui inserire poi lo straniero come la ciliegina sulla torta: il sogno sarebbe quello di portare in biancazzurro un giocatore multiruolo, buono sia tra gli esterni che nel pacchetto lunghi, rebus di difficile soluzione per ogni avversario.
Marco Rapone
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