Roseto cerca il colpo per la svolta

18 Novembre 2018

Coach D’Arcangeli: «Siamo carichi, ma anche consapevoli che serve una grande prestazione»

ROSETO. Trasferta difficile oggi per il Roseto Sharks, impegnato in terra friuliana contro la Apu Gsa Udine, formazione costruita con grandi ambizioni che dopo un avvio balbettante, ha ingranato la marcia giusta vincendo le ultime tre partite. Gli Sharks invece, che sono andati in trasferta di nuovo partendo da Roma, salgono nel nord est alla ricerca di una prestazione che tolga i dubbi sulle potenzialità effettive di un gruppo che finora è stato capace di non prendere imbarcate, finendo però sempre sconfitta nei finali di gara punto a punto: «Arriviamo carichi alla prima delle due trasferte consecutive, c’è bisogno di fare una grande partita contro un avversario dall’enorme potenziale. Dovremo valorizzare le nostre caratteristiche, l’essere veloci, intensi e aggressivi, soprattutto in difesa», ha detto l’allenatore D’Arcangeli, che dovrebbe riavere Nikolic dall’infortunio alla caviglia che gli aveva fatto saltare l’ultimo match. Udine, allenata da Cavina, ex di turno insieme a Genovese, è una squadra a trazione anteriore dotata di grande talento: un quintetto con il giovane Penna da play, insieme all’atletico Simpson e al preciso Cortese come esterni, con i dioscuri Powell e Pellegrino a presidiare l’area, è capace di garantire agevolmente almeno una sessantina di punti, senza contare che dalla panchina escono Spanghero, Pinton, Mortellaro e Genovese, tutti giocatori che se sono nella giornata giusta possono farti male. Roseto dovrà quindi provare a mettere il bastone tra le ruote degli udinesi cercando di peggiorare il loro giro palla, già di per sé poco fluido, visto che gli avversari hanno in squadra tanti realizzatori ma nessun giocatore-collante, dove il bravo ma ancora giovane play ha, non a caso, già mostrato qualche difficoltà a fare eseguire a tutti lo spartito di coach Cavina; Roseto inoltre, dovrà giocare anche contro un fattore campo importante, visto che il PalaCarnera viaggia stabilmente sopra le 3.500 presenze e avrà perciò bisogno delle migliori giocate da ciascun suo giocatore. C’è insomma solo da sperare in una prestazione super da parte di tutti gli Sharks, che altrimenti oltre a dover ragionare sul ruolo del play titolare, dovrebbero pure rimuginare sulla prestazione da MVP di Simonovic, che rientrato a Lubiana dopo aver giocato con gli Sharks solo 4 miseri minuti, ha esordito venerdì scorso segnando 20 punti in 22 minuti.
Marco Rapone
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