Roseto, che carattere Smith schianta Trieste

10 Ottobre 2016

Per l’americano 32 punti, gli Sharks sono la sorpresa del torneo

ROSETO. Alzi la mano chi sperava di vedere Roseto capolista dopo due turni di campionato: semplicemente nessuno. E invece gli Sharks hanno dimostrato di avere coraggio, faccia tosta e... attributi giusti per battere dopo Verona anche Trieste. Un match di grande livello, con un secondo tempo da manuale per gli Squali, bravi soprattutto con Smith (32 punti) e Mei (18 chirurgici partendo dalla panchina), che hanno sopperito alla brutta serata al tiro di Amoroso, sempre prezioso però sul parquet dove agisce con sapienza quasi come fosse un play aggiunto.

Eppure in avvio era stata Trieste con Parks a far valere la sua maggiore atleticità, tanto che il coach biancazzurro Di Paolantonio dopo un paio di minuti ha fatto mettere i suoi con una zona moto adeguata, tenuta per almeno tre quarti del match. Gli squali iniziano litigando col canestro, 1/7 complessivo dopo 5 minuti, ma a rompere il digiuno ci pensa Fultz con Radonjic a ridare la parità, un punto a punto che dura fino al 10’, 23-22. Quando si riparte gli Sharks mettono con un quintetto basso con Radonjic da quattro, mossa che dà buoni ma pochi frutti, con Roseto lesta a rimettere dentro i centimetri di Amoroso: il problema è che la zona degli Sharks che Di Paolantonio tiene quasi di continuo, forse anche complice la situazione falli dei lunghi Paci e Fattori, entrambi a quota 2, non rende a livello di rimbalzi difensivi come dovrebbe, complici anche le ottime attitudini dei giuliani che vanno in più d’uno a rimbalzo e danno pochi riferimenti in area, alternando come finti lunghi sia Da Ros che Parks. Di Paolantonio intanto butta nella mischia anche l’ala Casagrande, a soli 20 giorni dall’operazione al menisco, che gli regala subito un bel canestro in tap-in. Mei spara la sua tripla da 8 metri che sembra buona per scappare, ma è proprio lì che Trieste dimostra il proprio carattere: Green, Parks e Bossi confezionano un parziale di 8-0 che fa tremare i deboli di cuore, ci prova Smith con una bomba a 27 secondi dalla fine del quarto a rialzare la testa, ma poi è Bossi, davvero super sia per letture che per percentuali al tiro, a piazzare un triplone frontale che manda le squadre negli spogliatoi sul 44-52, +8 per Trieste.

Dopo il tè dell’intervallo, gli Sharks confezionano un mini parziale di 8-0 che riporta i padroni di casa avanti di 3, 55-52 ad inizio del 25’, ma Trieste è squadra quadrata e non molla l’osso: ci pensa Smith allora a mettersi in proprio, 17 punti nel terzo quarto che riportano gli Sharks avanti, al 30’ 68-64 e tribune che saltano di gioia. La partita sale di tensione, le triple di Baldasso fanno male, ma è troppo solo; Radonjic fa l’uomo ovunque e poi Mei segna una tripla fuori ritmo che fa urlare i tifosi: al 38’ si arriva sull’83-75 con un’altra tripla di Mei che di fatto chiude i giochi: finisce 87-75, Roseto capolista si prende un giorno per festeggiare e poi metterà nel mirino la trasferta di Ferrara degli ex Trullo e Moreno, ancora ferma a zero punti. Chi l’avrebbe mai detto.

Marco Rapone

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