Roseto compie l’impresa, battuta Fabriano

I biancazzurri vincono con la capolista e si aggiudicano il 75° trofeo Lido delle Rose
ROSETO. Tripla soddisfazione per la Liofilchem Roseto, uscita vincente ieri sera dal big match di giornata contro Fabriano, battuta per 72 a 67: la prima soddisfazione era per i propri tifosi, avendo fermato la squadra dichiaratamente partita per vincere la serie B, la seconda per lo sponsor principale, che ha bagnato in modo vincente il proprio esordio sulle canotte biancazzurre, la terza per tutta la città di Roseto, aggiudicandosi per la terza volta nella storia il Trofeo Lido delle Rose, edizione numero 75, tra l’altro bissando il successo dell’anno scorso. Roseto ha insomma battuto i primi della classe, e lo ha fatto non mettendo in mostra muscoli o tecnica, ma mostrando invece una grandissima mentalità vincente, che l’ha portata se non a non sbagliare, quantomeno a non disunirsi nei momenti negativi del match, riuscendo così sempre ad essere dentro la partita. E poi, a trionfo della rosetanità tanto ricercata da questo nuovo club, c’è stata la prestazione del rosetanissimo playmaker Edoardo Di Emidio: 16 punti come miglior marcatore della squadra con 3 su 4 alle triple, 5 rimbalzi e 4 assist, non raccontano completamente la sua enciclopedica gara, bravo a far male alla difesa avversaria in tanti modi diversi, soprattutto quando serviva d’aiuto ai suoi compagni. Dal punto di vista degli ospiti, pur considerando l’assenza di un giocatore importante come Paolin, e detto della gara di sostanza dell’ex azzurro Garri, buone sono state le prove degli ex Radonijc, Marulli e Papa, oltre a quella del figlio d’arte Jona Di Giuliomaria, figlio di quel Cristian capitano del Roseto in serie A.
Il momento chiave è tutto nei minuti finali, quando al 37’ il biancazzurro Pastore infilava la tripla del 66-60 che sarebbe rimasto l’ultimo canestro dal campo della gara. Da quel momento in poi, infatti, entravano a referto solo i tiri liberi. Fino a 10 secondi dalla fine, quando sul 70 a 67 per i padroni di casa, c’è stata la giocata finale, con il fabrianese Scanzi a liberarsi per la tripla del pareggio: ma la difesa di Amoroso lì è stata perfetta, standogli addosso per poi spostarsi al momento del tiro, proprio quando Scanzi cercava invece il contatto falloso: tiro, ferro e rimbalzo in mano a Lucarelli che metteva gli ultimi due liberi.
Amoroso a fine match era stanchissimo ma soddisfatto: «Non giocavo da un paio di mesi causa Covid, ed ammetto che è stato difficilissimo rimanere chiuso a casa per tutto questo tempo. Abbiamo vinto un match difficile che volevo giocare a tutti i costi anche se non sono pronto: mi sono perciò concentrato in difesa su Garri. Alla fine avevo il fiato corto, ma in quell’azione finale su Scanzi ho dato davvero tutto riuscendo a non fare danni. Abbiamo speso tante energie, ma abbiamo dimostrato ancora una volta di avere, come squadra, un grandissimo carattere». Per Roseto domenica altro big match, stavolta in trasferta, contro Ancona.
Marco Rapone
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