Roseto concede il bis e venerdì sera può conquistare la finale

La Liofilchem domina la seconda sfida contro Fabriano La serie ora si sposta al PalaChemiba di Cerreto d’Esi
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LIOFILCHEM ROSETO: Durante 4, Maiga 7, Marcucci ne, Dervishi, Donadoni 17, Guaiana 10, Tamani 2, Mantzaris 1, Klyuchnyk 18, Santiangeli 13, Thiouné 8. Coach: Gramenzi.
FABRIANO: Verri 2, Centanni 11, Stanic 3, Gnecchi 5, Bedin ne, Bandini 4, Negri 10, Granic 14, Giombini 10, Nkot Nkot. Coach: Niccolai.
Arbitri: Davide Barbieri e Giorgio Silvestri.
Note: spettatori 2.500 circa. Progressivi: 27-14, 49-31, 65-48, 80-59. Tecnico di squadra alla panchina del Fabriano al 15’; Tamani al 25’, coach Niccolai al 35’; antisportivo a Gnecchi al 27’. Roseto: tiri da 2 20/39 (51%); tiri da 3 6/19 (32%); tiri liberi 22/32 (69%); rimbalzi 44 (33 dif.+ 11 off), assist 18, perse/recuperate 19/12. Fabriano: tiri da 2 18/39 (46%); tiri da 3 4/23 (17%); tiri liberi 11/16 (69%); rimbalzi 31 (24 dif.+ 7 off), assist 9, perse/recuperate 17/8.
ROSETO
Ancora una vittoria per la Liofilchem Roseto che anche in gara 2 della semifinale play off di serie B di pallacanestro maschile batte il Fabriano col punteggio di 80-59. Un match che i rosetani hanno sempre avuto in pugno, con autorità. E pensare che si sono presentati al via come previsto senza l’ala Andrea Petracca (comunque vicino ai compagni a bordo campo seppur con le stampelle), infortunatosi al ginocchio sinistro nei primi minuti di gara 1 e accolto dalle tribune da un caloroso applauso bipartisan visto che l’anno scorso giocava con la canotta di Fabriano, e colmo della sfortuna, si infortunò all’altro ginocchio proprio nella serie di playoff contro Roseto. Mancano le ufficializzazioni del club, ma sembra oramai chiaro che per il giocatore anche questa stagione sportiva sia da considerarsi finita anzitempo e che probabilmente dovrà sottoporsi di nuovo ad operazione chirurgica dal professor Rocchi con successivo lavoro di recupero. Roseto parte subito bene con un 11-0 di parziale buono per indirizzare fin da subito le sorti dell’incontro, con un buon Maiga in quintetto al posto di Petracca; sull’altro fronte coach Niccolai deve fare a meno del suo pivot Bedin, alle prese con qualche problema fisico. Roseto è concentrata, brava a chiudere il primo quarto sul +13 (27-14) senza affanni. Quelli, invece, li ha Fabriano che non riesce ad avere una circolazione di palla efficiente e veloce, senza riuscire perdipiù a fermare gli avversari, neanche facendo fallo. La seconda frazione vive più o meno sullo stesso canovaccio con coach Gramenzi a ruotare i suoi trovando il solito efficace Donadoni(in 12 minuti 10 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi a metà match) e un preciso Klyuchnyk da 13 punti tirando senza errori: il sistema di gioco biancoblu funziona, Maiga infila pure lui un paio di canestri tanto da arrivare al massimo vantaggio al minuto 18 (+20, 44-24) per poi andare negli spogliatoi a metà gara sul 49-31. Roseto è talmente calata nel match che domina pure a rimbalzo (24 a 15) e nelle palle recuperate (9 a 3), mentre si equivalgono a livello di polveri bagnate al tiro pesante. Al rientro in campo gli ospiti provano la reazione, ma Roseto ribatte con autorità arrivando anche al +22 (62-40 al 27’): nel frattempo c’è stata anche la tripla frontale di Donadoni con dedica all’amico Petracca sistemato a bordocampo. Coach Niccolai da parte sua ha tolto invece dal parquet Stanic e Centanni, cercando di risparmiar loro il chilometraggio: al 30’ è 65-48 con la curva nord a cantare. Per l’ultima frazione Fabriano si riavvicina nei primi 2 minuti (65-52) anche perché Thiouné fa due sciocchezze e viene sostituito da Klyuchnyk: coach Gramenzi dopo un altro canestro di Granic (65-54 +11 Roseto) ferma tutto col suo time out al 33’ per richiamare i suoi. La mossa funziona e Roseto piazza un parziale di 13-3 che chiude ogni velleità avversaria. E così mentre nella parte bassa del tabellone 2, l’altra semifinale vede condurre la Libertas Livorno, che ha vinto pure gara 2 contro Jesi per 73-65, ai rosetani va il meritato riposo e poi la serie si sposterà in terra marchigiana. Per gara 3 appuntamento al PalaChemiba di Cerreto d’Esi venerdì alle ore 20,45 con i rosetani a giocarsi il primo match point. L’eventuale gara 4 si dovrebbe giocare nello stesso impianto due giorni dopo, domenica alle ore 18. Per l’eventuale gara 5 invece, Roseto ha sempre nel taschino il vantaggio del fattore campo a favore per cui l’eventuale “bella” si giocherebbe al PalaMaggetti mercoledì 29 maggio ancora alle ore 20,45. Ai biancoblu adesso interessa solo provare a chiuderla il più presto.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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LIOFILCHEM ROSETO: Durante 4, Maiga 7, Marcucci ne, Dervishi, Donadoni 17, Guaiana 10, Tamani 2, Mantzaris 1, Klyuchnyk 18, Santiangeli 13, Thiouné 8. Coach: Gramenzi.
FABRIANO: Verri 2, Centanni 11, Stanic 3, Gnecchi 5, Bedin ne, Bandini 4, Negri 10, Granic 14, Giombini 10, Nkot Nkot. Coach: Niccolai.
Arbitri: Davide Barbieri e Giorgio Silvestri.
Note: spettatori 2.500 circa. Progressivi: 27-14, 49-31, 65-48, 80-59. Tecnico di squadra alla panchina del Fabriano al 15’; Tamani al 25’, coach Niccolai al 35’; antisportivo a Gnecchi al 27’. Roseto: tiri da 2 20/39 (51%); tiri da 3 6/19 (32%); tiri liberi 22/32 (69%); rimbalzi 44 (33 dif.+ 11 off), assist 18, perse/recuperate 19/12. Fabriano: tiri da 2 18/39 (46%); tiri da 3 4/23 (17%); tiri liberi 11/16 (69%); rimbalzi 31 (24 dif.+ 7 off), assist 9, perse/recuperate 17/8.
ROSETO
Ancora una vittoria per la Liofilchem Roseto che anche in gara 2 della semifinale play off di serie B di pallacanestro maschile batte il Fabriano col punteggio di 80-59. Un match che i rosetani hanno sempre avuto in pugno, con autorità. E pensare che si sono presentati al via come previsto senza l’ala Andrea Petracca (comunque vicino ai compagni a bordo campo seppur con le stampelle), infortunatosi al ginocchio sinistro nei primi minuti di gara 1 e accolto dalle tribune da un caloroso applauso bipartisan visto che l’anno scorso giocava con la canotta di Fabriano, e colmo della sfortuna, si infortunò all’altro ginocchio proprio nella serie di playoff contro Roseto. Mancano le ufficializzazioni del club, ma sembra oramai chiaro che per il giocatore anche questa stagione sportiva sia da considerarsi finita anzitempo e che probabilmente dovrà sottoporsi di nuovo ad operazione chirurgica dal professor Rocchi con successivo lavoro di recupero. Roseto parte subito bene con un 11-0 di parziale buono per indirizzare fin da subito le sorti dell’incontro, con un buon Maiga in quintetto al posto di Petracca; sull’altro fronte coach Niccolai deve fare a meno del suo pivot Bedin, alle prese con qualche problema fisico. Roseto è concentrata, brava a chiudere il primo quarto sul +13 (27-14) senza affanni. Quelli, invece, li ha Fabriano che non riesce ad avere una circolazione di palla efficiente e veloce, senza riuscire perdipiù a fermare gli avversari, neanche facendo fallo. La seconda frazione vive più o meno sullo stesso canovaccio con coach Gramenzi a ruotare i suoi trovando il solito efficace Donadoni(in 12 minuti 10 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi a metà match) e un preciso Klyuchnyk da 13 punti tirando senza errori: il sistema di gioco biancoblu funziona, Maiga infila pure lui un paio di canestri tanto da arrivare al massimo vantaggio al minuto 18 (+20, 44-24) per poi andare negli spogliatoi a metà gara sul 49-31. Roseto è talmente calata nel match che domina pure a rimbalzo (24 a 15) e nelle palle recuperate (9 a 3), mentre si equivalgono a livello di polveri bagnate al tiro pesante. Al rientro in campo gli ospiti provano la reazione, ma Roseto ribatte con autorità arrivando anche al +22 (62-40 al 27’): nel frattempo c’è stata anche la tripla frontale di Donadoni con dedica all’amico Petracca sistemato a bordocampo. Coach Niccolai da parte sua ha tolto invece dal parquet Stanic e Centanni, cercando di risparmiar loro il chilometraggio: al 30’ è 65-48 con la curva nord a cantare. Per l’ultima frazione Fabriano si riavvicina nei primi 2 minuti (65-52) anche perché Thiouné fa due sciocchezze e viene sostituito da Klyuchnyk: coach Gramenzi dopo un altro canestro di Granic (65-54 +11 Roseto) ferma tutto col suo time out al 33’ per richiamare i suoi. La mossa funziona e Roseto piazza un parziale di 13-3 che chiude ogni velleità avversaria. E così mentre nella parte bassa del tabellone 2, l’altra semifinale vede condurre la Libertas Livorno, che ha vinto pure gara 2 contro Jesi per 73-65, ai rosetani va il meritato riposo e poi la serie si sposterà in terra marchigiana. Per gara 3 appuntamento al PalaChemiba di Cerreto d’Esi venerdì alle ore 20,45 con i rosetani a giocarsi il primo match point. L’eventuale gara 4 si dovrebbe giocare nello stesso impianto due giorni dopo, domenica alle ore 18. Per l’eventuale gara 5 invece, Roseto ha sempre nel taschino il vantaggio del fattore campo a favore per cui l’eventuale “bella” si giocherebbe al PalaMaggetti mercoledì 29 maggio ancora alle ore 20,45. Ai biancoblu adesso interessa solo provare a chiuderla il più presto.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

