Roseto corteggia Casagrande Radonjic e Corral

18 Luglio 2016

Tre pedine per affiancare il play Fultz già tesserato Di Paolantonio: mercato maturo per operare al meglio

ROSETO. A un paio di giorni dall’annuncio ufficiale del play Robert Fultz, coach Di Paolantonio insieme al suo staff continua a scandagliare il mercato alla ricerca dei giocatori adatti per la causa biancazzurra: «Intanto ci godiamo questo arrivo», sorride il coach, «visto che lo abbiamo voluto fortemente, la considero la prima vittoria dell’anno». Insomma, gli Shark partono con qualche ritardo sul mercato rispetto al ruolino di marcia, ma almeno lo fanno col piede giusto: «Ma è importante fare le mosse giuste», puntualizza il coach biancazzurro, «siamo il Roseto, lottiamo per la salvezza, e andiamo sul mercato con il nostro budget. Ovvio che le condizioni migliori per noi iniziano adesso, quando il mercato è più maturo». Quali saranno le prossime mosse? «Volevamo partire dal play perché lo ritengo fondamentale per andare a incastrare nello scacchiere gli altri giocatori del quintetto, spero che adesso la strada che ci aspetta sarà in discesa», racconta il coach, che non si sbilancia sui nomi, anche se dice: «Gli americani li sceglieremo solo alla fine, e saranno a incastro con gli italiani; l’idea oggi è di andare sicuramente con una guardia Usa che abbia punti nelle mani, e poi prendere un lungo, scegliendo tra le ali forti o i pivot, a secondo delle possibilità che le occasioni di mercato ci offriranno. Speriamo nel giro di pochissimo tempo di firmare altri giocatori». Ed allora affidiamoci ai rumors per i nomi che gli Sharks stanno valutando: per il ruolo da ala piccola titolare, il nome caldo è quello del diciannovenne montenegrino ma di formazione italiana (quindi tesserabile come un italiano, ndc) Todor Radonjic, guardia-ala di 2 metri, che ha disputato la stagione 2015/2016 in serie B alla Stella Azzurra Roma con medie molto interessanti (per lui in 27 minuti giocati, sono 11.8 i punti segnati e 6.1 i rimbalzi per gara, con un massimo di 26 segnati contro Scafati). Giocatore dotato di un buon tiro ma bravo anche in penetrazione, Radonjic potrebbe avere come cambio il ventottenne Riccardo Casagrande, visto con la canotta di Roma l’anno scorso, un giocatore di 2 metri che potrebbe aiutare il coach nelle rotazioni, magari facendo anche qualche minuto da ala grande. Detto che uno dei due Usa sarà un lungo, presumibilmente un “4” capace di segnare e prendere rimbalzi, resterebbe da coprire il ruolo del pivot titolare: l’altro candidato italiano sarebbe Diego Corral, trentenne argentino nativo di Salliquelo ma di passaporto italiano che l’anno scorso giocò con l’Olimpia Matera con oltre 26 minuti di media, 8.8 punti, il 52.2% al tiro da 2 e 6 rimbalzi, ed un massimo di 12 contro la Fortitudo Bologna, per poi chiudere la stagione facendo i playoff con Verona.

Marco Rapone

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