Roseto, crisi senza fine: un altro ko

26 Ottobre 2014

A Piacenza la quinta sconfitta consecutiva. Gli Sharks penalizzati dai troppi falli, non basta la vena realizzativa di Pitts

PIACENZA. Per il Roseto Basket una crisi senza fine: ieri sera a Piacenza la squadra biancazzurra ha collezionato la quinta sconfitta di fila, un ko che rende ancora più complicato il cammino del quintetto di Trullo.

In campo c’è stato equilibrio. Partita iniziata in maniera stratosferica da Rombaldoni (10 punti sui primi 12 della sua squadra), poi Roseto si rimette in riga, approfitta del ritorno di Bryan, della buona vena di Pitts.

Janelidze, invece, si attiva tra il secondo e il terzo quarto, nel complesso, però, gli abruzzesi non sfigurano per niente.

A decidere saranno i tre fischietti che caricheranno di falli gli ospiti letteralmente inviperiti per alcuni falli comminati che potevano anche non essere affatto sanzionati.

Si comincia con le squadre che corrono a cento all’ora. Piacenza parte subito forte con Rombaldoni immarcabile (6-2). È un fuoco di paglia, gli squali corrono e addentano il primo vantaggio (6-7). Serve una tripla di Rombaldoni, ancora lui, per ridare fiato alle trombe emiliane. È una gara tra Rombaldoni contro tutti (12-7, 10 punti per lui). Piacenza accelera (15-7) mentre Roseto sbaglia troppo sotto il canestro avversario.

Alla fine coach Trullo chiede time out e redarguisce i suoi giocatori. Esce Moreno, Bryan si carica la squadra sulle spalle, segna 4 punti di fila. Pian piano gli abruzzesi salgono d’intensità fino a pareggiare con due liberi di Pitts a quota 15. Nell’ultimo minuto, però,5 punti di Sorokas ridanno fiato a Piacenza che chiude sul 20-15 alla prima sirena lunga.

Si riparte e gli emiliani sembrano correre (23-15), la corsa viene sostituita dal ragionamento, Marini infila 5 punti consecutivi (una tripla e un canestro) portando gli abruzzesi a -1 (27-26). Il gioco e il punteggio, insomma, tornano in parità, si viaggia su margini strettissimi fino alla seconda sirena (39-37) che concede ai giocatori un intervallo più lungo.

Si riparte e continua ad andare bene Janelidze che inventa un paio di conclusioni a effetto. Piacenza non scappa, Moreno spara da 7 metri la tripla del pareggio a 45. È una lotta feroce, la tensione si taglia con il coltello e nel momento in cui Piacenza sembra potersi allontanare arriva la classica bomba, come nel caso del 54-54 di Ferraro, che spegne tutti gli ardori. Piacenza si innervosisce nel finale, ne approfitta Roseto che va a pareggiare (61-61) con una tripla di Pitts sullo scadere.

Negli ultimi 10’ l’equilibrio continua a farla da padrone. Una tripla di Gasparin sembra poter indirizzare il match (74-68), Sorokas dalla lunetta è impreciso e lascia in gioco gli abruzzesi. Ormai si va di fallo in fallo. Rombaldoni mette la bomba (80-72), Trullo chiama time out mentre Hill mette due liberi. Roseto non ce la fa, si va di lunetta in lunetta, Usher sbaglia la tripla e Sorokas ratifica la vittoria di Piacenza (84-76) dalla lunetta. Poi, la tripla di Pitts rende meno amara la sconfitta (85-79).

Francesco Romano