Roseto da bocciare, ma in vetta perdono anche Jesi e Ruvo

8 Aprile 2024

Battuta d’arresto di 20 punti: peggior scarto della stagione L’ex Poletti fischiatissimo dai 200 tifosi rosetani in trasferta 

Faenza76
ROSETO56
FAENZA: Papa 4, Poletti 4, Poggi 10, Petrucci 6, Siberna 11, Ballarin, Begarin 9, Naccari, Pastore 13, Galassi 8, Vico 11, Belmonte. Allenatore: Garelli.

ROSETO: Durante 5, Maiga 4, Donadoni 6, Guaiana 3, Tamani 4, Mantzaris 10, Klyuchnyk 6, Santiangeli 11, Thiouné 4, Petracca 3. Allenatore: Gramenzi.

Arbitri: Luchi e Purrone.
Note: progressivi: 12-8, 36-23. Usciti per 5 falli: nessuno. Tecnico a Gramenzi (R) al 18’. Faenza: Tiri da 2: 22/36 (61%); Tiri da 3: 8/29 (28%); Tiri Liberi: 8/10 (80%); Rimbalzi:41 (30 dif.+ 11 off), Assist 29, Perse/Recuperate 13/8 Roseto: Tiri da 2: 14/31 (45%); Tiri da 3: 7/28 (25%); Tiri Liberi: 7/13 (54%); Rimbalzi:34 (25 dif.+ 9 off), Assist 16, Perse/Recuperate 16/5.
FAENZA
Niente da fare per la Liofilchem Roseto che torna da Faenza con una sconfitta di 20 punti, 76-56 che è il peggior scarto di stagione. Per la prima volta i rosetani hanno fornito una prova insufficiente su tutti i fronti, pur non mancando l’impegno.
Nulla o quasi ha funzionato: inusuali gli 11 rimbalzi d’attacco concessi, tante come spesso accade le palle perse, basse le percentuali dai 2 punti rispetto al solito a certificare l’assenza sotto le plance avversarie. Insomma una giornata di scarsa vena, concretizzata in una difesa che per la prima volta non è stata il consueto marchio di fabbrica.
Alla palla a due i due team si presentavano con Poletti (ex fischiatissimo dai 200 rosetani in trasferta) e Durante in non perfette condizioni fisiche in un match che di fatto è stato un vero e proprio anticipo di playoff. Partenza contratta dei due quintetti, palpabile l’alta tensione in campo che producono canestri col contagocce: le mani dei 10 giocatori sul parquet sono talmente fredde da produrre un misero 12-8 dopo i primi 10 minuti di gioco con Faenza a sprecare di più.
La seconda frazione vede i padroni di casa alzare i toni in difesa. Per tamponare la situazione coach Gramenzi rimette in campo Klyuchnyk, fin lì poco produttivo. Niente scossa biancazzurra. Alla ripresa del gioco Roseto ci mette solo 4 minuti ad andare in bonus falli con le ovvie proteste della panchina biancazzurra. I rosetani però nulla possono poiché i giocatori in campo che continuano a far fatica. La voglia non manca ma non è proprio serata per Roseto, che guarda così i faentini tagliare il traguardo a braccia alzate.
Ma questa sonora sconfitta, nel dopo gara è stata clamorosamente neutralizzata dai risultati arrivati dagli altri campi: l’Andrea Costa Imola del coach teramano Di Paolantonio (ex Roseto ma che fu pure assistente di Gramenzi) ha battuto Jesi (seconda in classifica) con Ruvo (terza) anch’essa sconfitta nell’anticipo del sabato: un bel regalo perché Roseto perde male ma nulla cambia in testa alla classifica: parafrasando Michel Platini meglio perdere una gara per 20 punti che 20 per uno. Non resta che aspettare la reazione dei biancazzurri, mai mancata finora ad onor del vero: domenica a Roseto arriva Ozzano. (r.m.)