Roseto distratto e impreciso Ancona passa con merito

Avvio equilibrato, poi i biancazzurri mostrano una scarsa continuità a canestro Nel finale Di Emidio sciupa la palla del sorpasso. E domenica c’è il Giulianova
ROSETO. Ancora uno stop per la Liofilchem Roseto, stavolta in casa contro Ancona: 83 ad 87 il finale di una gara che ha visto i rosetani non riuscire mai a prendersi l’inerzia del match, perfettamente rintuzzata ogni volta dalla squadra ospite.
Il primo tempo è stato equilibrato, ma a prevalere non sono state le difese: troppe volte quel pick and roll di Ancona con il lungo Leggio è stato fatale ai biancazzurri, una carenza a cui la squadra non è mai riuscita a porre rimedio, col risultato che proprio Leggio è stato il mattatore dell’incontro segnando 25 punti con il 72% dall’arco virile. La precisione al tiro è stato poi un altro tallone d’Achille per Roseto, vuoi perché i padroni di casa non trovavano mai il feeling giusto per fare due canestri di fila da tre punti, vuoi perché quella difesa solo contemplativa sugli esterni permetteva anche agli altri giocatori di Rajola di esibirsi al tiro, tutti con ottimi risultati. Insomma, Roseto è parsa distratta, a tratti anche svogliata, un po’ apatica e troppo molle in difesa: facile capire quindi come, pur essendo stata sempre vicina nel punteggio ad inseguire, mai abbia dato l’impressione di poter fare il sorpasso giusto. A meno che non fossero gli avversari a fare un regalo. E di regali, incredibilmente, Ancona ne ha fatti più d’uno nel corso dell’ultimo minuto di gioco, sull’80-84: lasciare tirare un fuoriclasse come Ruggiero che difatti l’ha punita da 3, e farsi fischiare per ben due volte fallo in attacco. Peccato che quell’assist a 8 secondi dalla sirena di Di Emidio per Lucarelli sotto canestro fosse mal calibrato, vanificando il tentato miracolo.
Con questa sconfitta a Roseto resta la consolazione della differenza canestri a favore. Per Ancona invece c’è la felicità del coach, il pescarese Stefano Rajola: «Nell’intervallo ho detto ai miei che volevo più intensità in difesa e sono contento che ci siamo riusciti. Nel finale abbiamo commesso qualche leggerezza di troppo gestendo male gli ultimi possessi: meno male che non ci è costato caro». Logica invece l’amarezza nel commento del coach rosetano Trullo: «Abbiamo avuto nel finale la nostra occasione per vincerla, ma le palle perse hanno purtroppo vanificato lo sforzo. Rispetto all’andata abbiamo concesso troppo e difeso male di squadra: da due settimane lavoriamo con difficoltà in palestra per problemi fisici e lo abbiamo pagato. Per scelta societaria probabilmente non inseriremo nessuno, quindi ora cercheremo di recuperare tutti al meglio per avere una qualità del lavoro settimanale più alta e puntare dritti al match con Giulianova di domenica prossima».
Marco Rapone

