Roseto fa il blitz a Rimini e torna in corsa per l’A2

18 Giugno 2022

I biancazzurri, dopo due sconfitte di fila, vincono gara 3 in casa dei romagnoli  e domani sera hanno la chance di portare la serie alla “bella” di mercoledì

RIMINI . Servirà almeno gara 4 per dirimere chi, tra Rimini e Roseto, andrà in serie A2. I romagnoli pensavano, in casa loro, di fare un sol boccone degli avversari sconfitti per due volte di seguito al PalaMaggetti. Niente di più falso. Roseto è partita in quarta, con una difesa perfetta, poi ha sempre comandato il gioco. Rimini è andata a strappi, è parsa la controfigura della squadra che tanto bene ha fatto in stagione ed in questi play off.
Merito della difesa di coach Quaglia che ha costretto Rimini a sparare da distanza siderale. Roseto inizia fortissimo con Pastore, Amoroso e Mei che sfondano la retina avversaria (0-8). Coach Ferrari chiama subito time out ma la sostanza non cambia (3-11). La difesa abruzzese regge bene, Mei firma il 6-15, Rimini si affida alle triple di Saccaggi mentre gli ospiti tirano un po' in fiato (14-17). Il primo quarto lo chiude una bomba di Scarponi che esalta il PalaFlaminio.
Si riparte con Ruggiero che infila subito da tre, Nikolic porta acqua mentre Scarponi pareggia sempre dall’arco (22-22). Roseto strappa, Rimini ricuce, il secondo quarto va avanti così. Manca uno sviluppo organico fino al 31-34 per gli abruzzesi, poi negli ultimi 90 secondi Rimini piazza un break (8-0) chiudendo il parziale in vantaggio di 5 (39-34). Dopo l’intervallo lungo Rimini sembra aver trovato il bandolo della matassa. La doppia cifra di vantaggio (46-36) illude solo il PalaFlaminio e non scoraggia i sostenitori rosetani presenti. I romagnoli comandano per 6’(57-49) grazie al solito Masciadri, Nikolic e Ruggiero, con due triple, accorciano il divario. Ruggiero, sempre da tre, regala il vantaggio ai rosetani (60-62). Negli ultimi 10’ la palla scotta, la stanchezza aumenta insieme agli errori delle due squadre.
Roseto mantiene aperta la sfida (66-68) mentre ormai il PalaFlaminio è una polveriera. Amoroso prova ad operare il solito strappo, Tassinari cerca di rintuzzare ancora (68-71) a 3’ dalla fine.
Rimini ritorna sull’avversario con Arrigoni (70-73), Di Emidio sbaglia la tripla che, probabilmente, avrebbe messo in ghiaccio il match. Saccaggi fa altrettanto quando le lancette corrono verso l’ultimo minuto. Pastore mette il canestro del +5, Masciadri sbaglia la tripla, Nikolic, glaciale, porta Roseto sul +7 (70-77). È fatta. Cantano i quasi 400 tifosi biancazzurri presenti al PalaFlaminio. Ed adesso tutti a gara quattro, in programma domenica sempre a Rimini.
Le interviste. A fine partita così il coach rosetano Danilo Quaglia: «Partita molto importante dal punto di vista mentale. Una partita matura. Nel primo tempo non benissimo. Nel secondo tempo, invece, abbiamo avuto la giusta mentalità per mettere alle spalle gli errori, abbiamo attaccato e difeso di qualità scegliendo come subire il canestro. Questo ha pagato. Sono contento dei ragazzi», continua Quaglia. «La prestazione è stata matura, concreta. Hanno approcciato bene, sono rimasti lì con la testa, ma, d’altronde, queste sono due squadre di qualità. Gara 1 è stata una delle partite più belle che abbia mai allenato e visto. Ora recuperiamo perché tra 48 ore dobbiamo essere nuovamente pronti alla quarta battaglia».
Daniele Tartaglia