Roseto, Fultz torna a casa: «Vogliamo stupire ancora»

Gli Sharks affronteranno la Virtus Bologna al PalaDozza per gara 1 dei quarti Il capitano ex Fortitudo: «Felsinei fortissimi, ma noi non partiamo già battuti»
ROSETO. Iniziano domani i quarti di play off, e la VisitRoseto.it si prepara per l’esordio in trasferta a Bologna, dove giocherà contro la Virtus, ma non nell’Unipol Arena già impegnata, bensì al PalaDozza, casa della Fortitudo. Un impianto che ben conosce Robert Fultz, che da quelle giovanili è uscito, un ritorno a casa per il capitano: «Giocare al PalaDozza è un doppio regalo. È il campo dove mi sono allenato per tanti anni, una vera bomboniera della pallacanestro, dove si respira la storia del basket italiano; di certo è sicuramente meglio che andare a Casalecchio impianto davvero fin troppo dispersivo».
Ai quarti si sono qualificate sette squadre del girone est e solo una dell’ovest: «La dimostrazione che effettivamente c’era un divario allucinate, Biella che dopo una cavalcata solitaria è uscita al primo turno contro l’8ª dell’Ovest ne è la dimostrazione lampante. Per me questa formula è sbagliatissima, c’è bisogno di cambiarla: secondo me ci vogliono almeno 2 promozioni ed un torneo con qualche squadra in meno, in modo che il livello si alzi«. Contro la Virtus Bologna, partita per vincere il campionato, non sarà di certo una passeggiata: «Per questo che dei match di questa serie parlo di regali che ci siamo fatti a tutti noi, giocatori e tifosi degli Sharks. Abbiamo fatto un percorso bellissimo e sopra le righe, centrando gli obiettivi uno dopo l’altro e riuscendo a passare il primo turno dei play off: ammetto che la serie contro Legnano la trovavo molto abbordabile, e che in quelle gare ho sentito un po’ la pressione di dover conquistare quel risultato che poi è arrivato. Adesso invece, in questa serie al meglio delle 5 gare contro le Vu Nere sono senza dubbio loro i favoriti: anzi, dopo gli ultimi rinforzi li vedo ancora un pelo davanti agli altri per la corsa finale, ma intanto devono batterci».
Significa che Roseto da sfavorita potrebbe giocare con più leggerezza nel cuore e nella testa? «Sono convinto di si, potrebbe essere un fattore importante a ben guardare certe nostre caratteristiche. E poi è tutto da vedere se quel mezzo passo falso che hanno avuto contro Casale, che ha fatto clamorosamente traballare la panchina di coach Ramagli solo pochi giorni fa, è un segnale di qualche malessere: una cosa che mi aveva stupito, chissà, magari c’è una crepa nel loro gruppo e noi potremmo provare ad infilarci il coltello».
Giocare in questo contesto sarà di stimolo per tutto il gruppo, ma specialmente per il neo papà Adam Smith: «Giocatore forte e grande professionista, non posso che augurare il meglio a lui ed alla sua famiglia; spero che si goda queste partite facendo quel che sa fare, canestro. E poi che respiri l’aria del PalaDozza, teatro di tante imprese, e speriamo anche di belle sorprese».
Marco Rapone
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