Roseto, idea Acker dopo l’ingaggio dell’ala grande Akele

Si valuta anche la guardia di 35 anni ex all’Apollon Patrasso Forse slitta la presentazione di coach D’Arcangeli
ROSETO. Come anticipato, è arrivata ieri l’ufficializzazione del Roseto Sharks dell’avvenuto ingaggio di Nicola Akele, 23enne ala grande scuola Reyer Venezia, che ha passato le ultime tre stagioni a giocare in America, nel campionato NCAA con la maglia del College di Rhode Island. Con la sua firma, salgono a quattro i senior italiani che faranno parte del prossimo roster: oltre a lui infatti, ci saranno anche Pierich, Rodriguez e quasi sicuramente Bushati, la cui trattativa per uscire dal contratto con Udine sembra ben indirizzata. Detto poi che i giocatori under, tutti della Stella Azzurra, saranno quattro (Nikolic, Pené, Bayehe ed Ebouà, uno in più del minimo obbligatorio per regolamento), e che come straniero ci sarà il gradito ritorno del pivot Sherrod, resta scoperta solo la casella del secondo americano: si cerca una guardia/ala piccola (il cosiddetto due-tre) con spiccate doti offensive, bravo a crearsi situazioni favorevoli dal palleggio.
Una descrizione che in realtà ben si adatta ad un numero impressionante di giocatori Usa, il che rende la ricerca lunga e meticolosa per trovare quell’occasione giusta sia dal punto di vista sportivo che da quello economico.
Caduta l’ipotesi Mario Little, si è aperta una pista per Alex Acker, guardia di 35 anni con un importante curriculum alle spalle, visto che ha giocato sia in Nba (Detroit Pistons nel 2005 e Los Angeles Clippers nel 2009), che in Europa (Olimpiakos, Barcellona, Milano, Le Mans, Limoges vincendo un titolo, Istanbul, Asvel, Avellino, Cantù e la scorsa stagione all’Apollon Patrasso, seconda divisone greca, girando a quasi 15 punti di media). Nell'agosto del 2016, avendo sposato una ragazza italiana di Cantù, Acker ha acquisito la cittadinanza italiana, anche se per la nostra serie A può essere schierato solo come comunitario; qualora la trattativa andasse a buon fine, Roseto potrebbe però risparmiare un visto, cosa mai banale per il campionato di A2, dove ce ne sono solamente due a disposizione di ogni team.
Insomma, quello di Acker è il primo dei tanti nomi sui quali gli Sharks dovranno ragionare, magari con un occhio attento sull’affidabilità di certi giocatori che hanno già fatto un’esperienza formativa interessante in Europa, più o meno come fecero qualche anno fa quando gli Sharks firmarono il fromboliere americano Bryon Allen, che l’anno prossimo tornerà in Italia in serie A, con la maglia di Brescia. Sembra infine slittare alla prossima settimana la conferenza stampa di presentazione dello staff tecnico: emissari del club biancazzurro saranno in questi giorni impegnati in trasferta a Roccaporena, dove coach D’Arcangeli sta svolgendo i suoi camp estivi, per riempire le ultime caselle vuote e vedere dove iniziare il raduno della squadra 2018/2019, prima di venire a Roseto.
Marco Rapone
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