Roseto, l’allenamento è individuale

2 Novembre 2020

Dopo la positività di un giocatore c’è paura. Trullo: si naviga a vista 

ROSETO . Anche nel mondo della pallacanestro questa pandemia da Covid-19 incide pesantemente, e quelli della Pallacanestro Roseto non fanno eccezione. I biancazzurri, infatti, dopo aver riscontrato qualche giorno fa una positività al coronavirus tra gli atleti di prima squadra, hanno sottoposto a tampone anche staff e dirigenza, tutti con esito negativo con il gruppo che ha già ripreso ad allenarsi. Il problema però aleggia ancora, tanto che gli allenamenti vengono svolti, a titolo precauzionale, solo in modalità individuale: insomma, la paura che nel roster possa magari nascondersi un altro caso c’è. Per questo i tamponi verranno ripetuti a stretto giro, onde evitare guai ben peggiori: del resto è di ieri la notizia della positività di ben 11 giocatori della Pallacanestro Reggiana in serie A, costretta quindi a sospendere ogni attività.
Coach Tony Trullo non nasconde le difficoltà: «In questa situazione si naviga a vista. Ho sentito diversi colleghi e tutti concordano nel dire che è difficile programmare qualunque attività, anche un semplice allenamento». Anche se Lnp ha da poco riconfermato lo spostamento degli inizi dei campionati di A2 e B al 22 novembre prossimo, in realtà circolano parecchi rumors di società che vorrebbero rimandare tutto ad anno nuovo: «Qualunque decisione verrà presa sarà importante che sia condivisa ed accettata da tutti», dice Trullo, «io concordo con quanto affermato da un decano come coach Pancotto, quando ha detto che ora la priorità è la salute: onestamente adesso a pensare solo al basket si fa davvero fatica». E torna in alto mare anche il match da disputare tra Roseto e Giulianova, che valeva per il terzo turno di qualificazione alla Supercoppa. Una gara che non avrebbe nulla da aggiungere visto che i due club sono già fuori dal torneo. Dal 13 al 15 novembre si dovrebbero giocare a Cento le Final 8 sia di Serie A2 che di B (con la Rennova Teramo qualificata): ma con questi problemi, non ci si dovrebbe stupire se diventasse un rebus irrisolvibile riuscire a curarne la gestione in meno di due settimane.
Marco Rapone
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