Roseto, la serie B è certa Ora va fatta la squadra

Dopo l’acquisizione del titolo da Lecco si attende la definizione dell’organigramma Dopodiché ci sarà la nomina di coach Trullo che farà il mercato in prima persona
ROSETO. È arrivato il lieto fine: la Pallacanestro Roseto, creata da pochi giorni, ha ufficialmente acquisito il titolo di serie B dal Basket Lecco, dopo una trattativa complicata. Un’acquisizione che ha avuto un esborso economico importante, che però viene bilanciata dal convinto entusiasmo che viaggia sotto gli ombrelloni del Lido delle Rose: tanti gli appassionati ad informarsi, la speranza è che siano ancor più numerosi quelli che seguiranno questa nuova avventura. A questo punto la situazione è definita: fermo restando la data del 30 luglio per l’iscrizione al campionato di serie B, è tempo per i promotori di far diventare effettiva anche la nascita del Consorzio Le Quote (questo il nome provvisorio che richiama sia alla spartizione delle quote sociali, sia al primo nome di Roseto). È facile pensare che questo atto ufficiale avverrà in questo fine settimana, sia per gli impegni lavorativi degli imprenditori (si parla di una ventina di adesioni pervenute), sia per garantire il passaggio del 100% delle quote del nuovo club dai tre promotori Fabio Brocco, Giulio Sottanelli ed Alessandro Maltese al nuovo consorzio, iniziando così un nuovo percorso all'insegna di tre regole: sostenibilità, trasparenza, network. Parole importanti, alle quali va aggiunta derby. Perché la Pallacanestro Roseto andrà nel girone insieme alle altre due teramane, Teramo appunto e Giulianova, l’ideale per rinfocolare la febbre da basket. E se per un Giulianova che fa della stabilità societaria la propria bandiera, c’è anche una possibile novità dal capoluogo, con un Antonetti al lavoro per un altro consorzio a rilevare il club oggi di Ruscitti: evidente come l’eco di certi derby degli anni d’oro in serie A potrebbe tornare ad essere il motore di un movimento abruzzese alla ricerca di un rilancio, che oggi ha scambiato Chieti in A2 per un Roseto in B, con l’auspicio di rivedersi tutti nel secondo campionato italiano al più presto. Tornando sul fronte rosetano, il mercato, che dopo un periodo sonnacchioso è oramai partito, sembra aver convinto quelli del consorzio ad accelerare i tempi per la designazione del nuovo allenatore attesa a strettissimo giro. Non è un segreto che il primo nome sulla lista sia quello di Tony Trullo, che riporterebbe esperienza e rosetanità sulla panchina biancazzurra, insieme ad un paio di vice dalla stessa matrice. Trullo, che ricoprirebbe il doppio incarico da coach e direttore sportivo, nei primi giorni sarebbe comunque costretto ad una tattica attendista, in attesa che il costituendo consorzio deliberi il budget per la prossima stagione. In realtà radio mercato qualche voce la sta facendo girare, con in evidenza le ipotesi di certi cavalli di ritorno (e di razza) come quelli di Simone Pierich, Nicola Mei e di Antonio Ruggiero: l’auspicio di molti tifosi però, è che possa esserci anche uno spazio adeguato per alcuni meritevoli ragazzi delle giovanili rosetane.
Marco Rapone
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