Roseto macchina da punti Allen è il re del girone Est

24 Febbraio 2016

La Mec Energy è la squadra che segna di più e l’americano domina la classifica cannonieri con una media di 22,4. L’obiettivo ora è chiudere tra le prime quattro

ROSETO. L’aspetto più bello della Mec Energy Roseto è la capacità di centrare vittorie prestigiose, nonostante assenze importanti: «E’ successo diverse volte quest’anno, penso sia il segno tangibile del lavoro fatto da tutti, società, staff tecnico e giocatori. Dimostra che abbiamo un sistema di gioco che funziona a prescindere dagli interpreti», ha raccontato coach Trullo dopo l’ultimo derby vittorioso. Ed in effetti se pensiamo alle due vittorie di inizio stagione senza il capocannoniere Allen o alle ultime due vittorie in trasferta a Legnano senza Ferraro e Marini, ed a Chieti sempre senza Inno e con Marini a mezzo servizio, non resta che dire che i fatti lo dimostrano. Un’annata partita in sordina con un nuovo presidente, Daniele Cimorosi, e coach Trullo a fare la squadra insieme ai fidati Lele Di Paolantonio, Danilo Quaglia e Domenico Faragalli. E pur con i limiti imposti dal budget, il roster si è dimostrato fin da subito equilibrato e tecnicamente ben dotato. L’americano Bryan Allen, ad esempio, è oramai il conclamato capocannoniere del campionato, a ben 22.4 di media, talmente bravo da tenere il secondo staccato di ben 2 punti. Ma andando a cercare bene, si scopre che in realtà sono ben tre i giocatori biancazzurri che tirano con oltre il 55% da 2 punti, e sono Kyle Weaver (108/192, 56%), Sylvére Bryan (67/121, 55%), ed ancora Allen (131/237, 55%), mentre dall’arco dei 3 punti, i migliori sono il solito Allen (51/137, 37%), Moreno (32/91, 35%) e Marini (31/91, 35%). Numeri importanti, che certificano come questo Roseto sia nato per correre, gestire tanti possessi e segnare, anche a costo di perdere qualche pallone di troppo: la Mec Energy infatti, è la squadra che segna di più in tutta l’A2 Est, ben 1.900 punti in 23 match, quasi 100 in più di Mantova, tirando moltissimo da 2 grazie ai contropiede brucianti che tanto piacciono al pubblico del PalaMaggetti (ed i numeri lo confermano, 955 tiri tentati con il 54% di realizzazione, miglior percentuale di squadra dell’A2), e tirando anche più liberi di tutte le altre squadre (487 tentativi ma con un migliorabile 69%). Anche a rimbalzo Roseto fa la voce grossa: seconda in classifica a quota 637, solo una trentina dietro Treviso, per merito di Bryan (6,9 di media), Weaver (6 per gara), e Borra (5,6 per ogni allacciata di scarpe), ben supportati da Allen (4,6) e Ferraro (4,4). Il segno che in difesa, aggressivi sugli esterni grazie al fatto di giocare sempre con un pivot alto dietro, spesso il Roseto riesce a primeggiare. Cosa raccontano in definitiva questi numeri? Che la squadra c’è, è tosta in difesa e piena di talento e velocità in attacco; brava a giocare in “showtime” per molte azioni, tanto da esser capace di raddoppiare le presenze sugli spalti del PalaMaggetti, ultimamente oltre le 3.200 presenze. Oggi Roseto è quinta a quota 30 insieme ad Imola, dietro a Mantova e Brescia a 32 punti, ed alla capolista Treviso a 34, ma ha finito di giocare gli scontri diretti. I prossimi turni infatti vedranno gli Sharks affrontare tutte squadre che in pratica, ad oggi, occupano la parte destra della classifica: se riusciranno a mantenere alta la concentrazione (e Trullo e Cimorosi in questo si sono dimostrati perfetti), gli Sharks potrebbero puntare non solo ai play off, ma anche a conquistare un posto al sole nei primi quattro posti, che darebbero diritto a giocare un’eventuale bella in casa: come disse Trullo dopo aver battuto la Fortitudo “Fermarsi adesso sarebbe da fessi”.

Marco Rapone

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