Roseto, Marini può tornare e Casagrande forse resta

11 Giugno 2017

Basket, partono le grandi manovre: Di Paolantonio vuole anche Fultz e Sherrod Oggi alle 18,30 la finale della Summer League con Fox presente alla premiazione

ROSETO. Nonostante l’arrivo del caldo, continua a rimbalzare senza sosta la palla a spicchi sul parquet del PalaMaggetti, dove si sta giocando la “Roseto Summer League”, evento riportato in vita dopo una decina d’anni da Marco Verrigni: «L’evento sta andando molto bene, soprattutto considerando che siamo nell’anno della ripartenza, che è quello più difficile. Sono parecchi i giocatori che sono venuti, per cui abbiamo organizzato un torneo a due gironi con 8 squadre, nelle quali ci sono tante giovani promesse, ma anche qualche straniero tesserabile nel campionato italiano».
Spulciando tra i roster, saltano all’occhio alcuni nomi accostabili al Roseto Sharks di questi ultimi anni: ad esempio i play D’Emilio e D’Eustacchio, che col lungo Cantarini hanno fatto parte del roster di quest’anno; e poi il pivot Trevisan l’anno scorso a Rieti e il play Amorese da Corato, entrambi con un passato nelle giovanili biancazzurre.
Dopo ben 12 gare giocate fino a ieri sera, oggi sarà il giorno delle finali, sempre al PalaMaggetti: alle 16 si comincerà con la finalina per il terzo posto, mentre per la finalissima la palla a due verrà alzata alle ore 18,30.
L’organizzatore Verrigni racconta poi che ci saranno tre sorprese: «Oltre alla presenza di tanti addetti ai lavori, tra procuratori e general manager di parecchie società, vogliamo favorire anche la presenza degli appassionati: per questo prima della finalissima, alle ore 18, faremo una gara delle schiacciate, e poi durante l’intervallo, anche quella del tiro da tre punti. Per la premiazione infine, avremo la presenza di Abdul Fox, l’ala americana che agli ordini di coach Phil Melillo, nel 1999/2000 conquistò la storica serie A. E’ la prima volta che torna a Roseto, e sono sicuro che i tifosi non vorranno mancare a questo appuntamento per salutarlo come si conviene».
Nel frattempo gli Sharks lavorano a luci spente: per quanto riguarda lo staff tecnico, le decisioni sono ad un passo dall’essere prese, con la conferma in blocco dello staff che tanto bene ha fatto insieme al coach Di Paolantonio. Per quanto riguarda la squadra invece, la società si sta muovendo con più lentezza: del resto il campionato non è ancora finito, e si sa che i prezzi in questo periodo non sono certo da saldi. Qualcosa però si muove: ad esempio il ritorno di Marini sembra prendere sempre più consistenza, così come la conferma di Casagrande, un duo che darebbe copertura in tre ruoli nel prossimo roster.
E mentre sembra allontanarsi la conferma per Amoroso per la distanza tra richiesta ed offerta (ci potrebbe essere Montegranaro sul giocatore, dal momento che ieri ha conquistato la promozione in serie A2 ed è ambizioso), continuano i ragionamenti su Robert Fultz: come l’anno scorso, il giocatore è considerato indispensabile dal coach, che alla fine potrebbe averla vinta e confermarlo; se dovesse andare così, a quel punto Roseto proverebbe a confermare anche il pivot Sherrod, che nel rapporto qualità-prezzo è stato davvero imbattibile quest’anno.
Marco Rapone
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