Roseto, Mastroianni ai saluti Aran Panthers, arriva Miccoli
ROSETO. Si è chiusa ieri la finestra di mercato ed in serie B sono arrivati gli ultimi innesti anche per i team abruzzesi, venendosi in pratica a confermare tutte le anticipazioni registrate nei...
ROSETO. Si è chiusa ieri la finestra di mercato ed in serie B sono arrivati gli ultimi innesti anche per i team abruzzesi, venendosi in pratica a confermare tutte le anticipazioni registrate nei giorni scorsi. In casa Roseto è arrivata l’attesa risoluzione contrattuale per Mattia Mastroianni, ala finita fuori dalle rotazioni con il ritorno di Nikolic dall’A2 di Cividale: la trattativa, si dice più onerosa del previsto per le casse biancazzurre è dunque conclusa, con Salerno che ieri ad ora di pranzo aveva già ufficializzato il suo l’arrivo. C’è stato un movimento, ma solo in uscita, anche in casa Pescara Basket: a far le valigie il pivot Leonardo del Sole, che lascia la città adriatica dopo un triennio per andare a rinforzare Bisceglie, che gioca nello stesso girone. Tutto già fatto invece per Teramo con la Tasp che aveva già fatto le sue mosse con la rescissione di qualche giorno fa del centro Alessandro Vigori (6 punti e 3 rimbalzi di media) e la firma dell’esterno Mattia Melchiorre, che ha esordito domenica scorsa nella partita persa con la Luiss capolista segnando 5 punti.
Ultimo movimento di mercato riguarda l’A2 femminile: come anticipato, l’Aran Cucine Panthers Roseto ha ufficializzato l’arrivo del play Greta Miccoli, play-guardia classe 2000 nata a Chieti con formazione giovanile sia nel Cus Chieti, ma pure con le Panthers. La giocatrice, che vanta un’esperienza in una high school di Los Angeles, al rientro in Italia ha giocato con Broni in A1, Carugate A2, Milano in B tornando in questa prima parte di stagione a Broni, ma in A2. L’arrivo di Miccoli colma finalmente la lacuna sul ruolo che era scoperto del play: «Sono contenta, è un ritorno a casa. Sono qui per aiutare la squadra che è in piena lotta per la salvezza: la cosa non mi spaventa, adoro le sfide».
Marco Rapone

