Roseto mette tutti sotto esame: in bilico ci sono Finelli e Robinson

Pallacanestro A2. Domenica al PalaMaggetti (a porte chiuse) arriva Pistoia che ieri ha esonerato il tecnico Sacripanti. Se non ci sarà una reazione, la società valuterà il futuro dell’allenatore e del play americano
ROSETO. È una settimana di doppi allenamenti per la Liofilchem Roseto, che si deve preparare al massimo in vista dell’importantissimo match di domenica in casa contro Pistoia, per la quarta volta in stagione ancora a porte chiuse: una sfida dal sapore amaro visto che si scontreranno le ultime in classifica. E’ proprio dalla Toscana che arrivano le ultime novità, col club pistoiese a comunicare di aver risolto di comune accordo il contratto con il direttore tecnico Martelossi (ex Roseto ai tempi della serie A), contestualmente esonerando coach Sacripanti che chiude così col poco invidiabile record di 1 vittoria e 12 sconfitte, dato quasi pareggiato da Finelli sommando le zero vittorie delle ultime 5 gare a quell’1 su 6 di inizio stagione, con conseguente suo primo sollevamento dall’incarico.
I biancorossi a questo punto saranno affidati a coach Strobl, da inizio febbraio nel loro staff tecnico e uomo di fiducia della proprietà americana: il presidente del Pistoia David giovedì prossimo scioglierà in merito gli ultimi dubbi. Un mezzo terremoto quello che è successo in Toscana che fa il paio con gli ultimi accadimenti in casa Liofilchem Roseto: del resto a 9 turni dalla fine del campionato in fondo alla classifica ci sono proprio loro, Pistoia penultima a 12 punti e Roseto ultima a 8, pur entrambe sicure di giocarsi tutto ai play out salvezza grazie alle disgrazie sportive della Blu Basket Bergamo.
Il match di domenica prossima insomma potrebbe dare indicazioni sia in termini sportivi per la lotta alla salvezza, ma anche in chiave tecnica.
Ai tifosi biancazzurri, ma anche alla società per bocca del suo club manager Ruggiero, non è piaciuto per niente l’atteggiamento mostrato dal gruppo squadra in quella che era già una gara da dentro o fuori, giocata e persa male contro la terz’ultima, Ruvo: sotto la lente di ingrandimento sono così finiti il playmaker Robinson, il capitano Cinciarini, e poi via via tutti gli altri giocatori a roster compreso il tecnico bolognese Finelli chiamato adesso a fare delle scelte tecniche precise sui 3 americani ad oggi in squadra (ricordiamo che se ne possono schierare solo 2 in ogni partita) mentre il club sembra già guardarsi intorno: la prestazione non brillante del play Usa di fianco ad Harrison anziché far faville ha fatto storcere il naso a tutti, indirettamente contribuendo a una brutta prestazione complessiva anche sotto le plance dove ovviamente mancava la qualità del pivot Cannon.
E visto che per domenica rientrerà in campo il play Laquintana (per Sabatino ci vorranno altri 15 giorni), sembra probabile che contro Pistoia e forse chissà anche per il futuro andrà in campo il centro americano, chiedendo a Donadoni e al giovane Gaeta di aiutare a portar palla. L’ultimo problema sul piatto per Roseto riguarda la possibilità che anche il match da giocare al PalaMaggetti contro Rimini tra un mese possa disputarsi a porte chiuse: l'auspicio è che magari, insieme al Governo del Territorio, possano trovarsi nuove interlocuzioni collaborative per provare a scongiurare il provvedimento.

