Roseto, nasce il consorzio Ora caccia a un titolo di B

2 Luglio 2020

Al nuovo progetto hanno aderito già 20 aziende: mille euro la quota d’ingresso e sponsorizzazione triennale. C’è la possibilità di ripartire dalla serie cadetta 

ROSETO. Roseto Basket, si riparte. Chiusa nel cassetto dei ricordi l’avventura degli Sharks, si è lavorato a fari spenti alla ricerca di un futuro, e ora si sta riaccendendo una luce: sta nascendo il “Consorzio Le Quote”, nuovo modello di business applicato al basket, che richiama nel nome non solo ad un modello di compartecipazione tra imprenditori, ma anche al primo nome storico della città. Un modello che svolta col passato, quando le società sportive si affidavano al sacrificio di pochi, per abbracciare il concetto di azienda sportiva, dove il rischio d’impresa viene frazionato: un modello che si rifà dichiaratamente all’esperienza del Treviso basket, società che dopo l’abbandono del patron Benetton è stata capace di tornare in serie A risalendo dall’ultimo gradino grazie alla concretezza finanziaria del consorzio Universo.
Il nuovo corso ha già raccolto consensi, visto che si parte con l’adesione di 20 aziende, «praticamente tutte quelle contattate in questa prima fase seguendo, come criterio, quello di iniziare da quelle attività che hanno sempre sostenuto economicamente la pallacanestro rosetana», ha detto Fabio Brocco, chief operating officer della Liofilchem, al quale va il merito di aver raccordato le operazioni in questa fase iniziale. Le regole di adesione sono semplici: mille euro di quota d’ingresso, più la sponsorizzazione su base triennale che darà diritto al voto nel consiglio d’amministrazione in base all’impegno economico.
Il consorzio controllerà al 100% la nuova società, ed è pronto a bloccare un titolo di serie B: la notizia che in fondo tutti gli appassionati attendevano. Alcune possibilità sembrano già esserci: Montecatini per ultima, ma poi in ordine sparso Pavia, Lecco, Cecina, Palermo, Costa d’Orlando e Torrenova, hanno dichiarato di avere più di qualche difficoltà a coprire il budget per l’anno prossimo: sta agli uomini del consorzio ora chiudere in fretta una trattativa per ripartire con una nuova società che potrebbe chiamarsi “Lido delle Rose”. Il tutto all’insegna di tre regole: sostenibilità, trasparenza e network. E ci aggiungiamo derby, vista la presenza di diverse squadre abruzzesi in B. Sarebbe la medicina migliore per tornare a riempire un impianto da 4.000 posti come il PalaMaggetti, che anche in tempi di Covid permetterebbe lo stesso lo sfogo appassionato di una tifoseria capace di fare pienoni in A, ma anche in C.
Marco Rapone
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