Roseto non c’è, Chieti domina

I biancazzuri perdono il quarto derby di fila contro una Proger che non sbaglia quasi nulla
ROSETO. Niente da fare per il Roseto, che contro Chieti rimedia la quarta sconfitta negli ultimi quattro derby. Troppo bravi i teatini, capaci di gestire a piacimento l’incontro, portando completamente fuori partita il roster rosetano, alla fine quasi addormentato ed arresosi ben prima del fischio finale. Un’ottima notizia per Chieti che in settimana potrà ragionare sul cambio di americano con due punti in più in classifica; una pessima invece per gli Sharks, che adesso non hanno più scuse e devono in fretta capire qual è la strada che porta alla salvezza.
L’avvio di gara è un continuo rincorrersi di triple, tanto che al 5’ è 10-8 per Roseto con una penetrazione di Pitts. Sul fronte rosetano però, qualche imprecisione di troppo di Jackson (ieri la sua peggiore prestazione), dà la possibilità ai teatini di mettere il naso avanti, con Trullo al primo time out dell’incontro al 9’ sul 11-16. Al rientro gli Sharks cercano di scrollarsi la pressione di dosso con una palla rubata di Pitts che vale un gioco da tre punti (14-16 al 10’). Trullo gira i suoi uomini, mettendosi anche a zona in difesa, ma ha qualcosa solo da Pitts in attacco, con gli altri a continuare a sbagliare troppo; sull’altro fronte invece, Sollazzo riesce a dire la sua, ben coadiuvato da Palermo: al 16’ il tabellone segna 25-29, sul time out di coach Galli.
E’ il momento di Moreno, e poi finalmente inizia ad incidere anche Bryan, con una schiacciata frontale nel traffico, che al 19’ vale il -1, 33-34. Sembra un buon momento per i padroni di casa, ma è invece Chieti che azzanna la gara e con 4 punti della ditta Ancellotti & Sollazzo manda tutti all’intervallo lungo sul 33-38. Roseto deve recriminare su un atteggiamento poco garibaldino dei suoi lunghi, forse fin troppo irretiti dalle stoppate di Ancellotti; sull’altro fronte invece, coach Galli ha ruotato benissimo i suoi, facendo fare 7 minuti anche a Saffold che tra oggi e domani dovrebbe andar via. Al rientro in campo gli Sharks provano a far la faccia dura, ma è un attimo e si sciolgono come neve al sole, mentre i teatini vanno tranquilli con Ancellotti e Sollazzo a colpire, mantenendo il comando delle operazioni senza troppa fatica. Solo con una tripla di Marini al 25’ Roseto si rifà sotto 42-45, ma subito dopo viener punito da un 7-0 in due minuti che dà al Chieti 10 punti di vantaggio: 42-52 al 27’. Roseto è letteralmente imbambolato, mentre Chieti mena le danze a piacimento, massimizzando i tiri grazie a Sollazzo e Monaldi, che implacabili chiudono il quarto 48-61 al 30’. L’ultima frazione inizia con la tripla di Ferraro, che sembra presagire una carica finale, ma è solo un fuoco di paglia: i minuti passano inesorabili con i teatini sempre avanti di 10. Jackson non riesce ad incidere, ma è tutto il Roseto ad essere lontano dal parquet con la testa, forse compresi i tifosi rimasti increduli sugli spalti. Quando anche Saffold mette una tripla per i suoi saluti finali, cala sul PalaMaggetti il buio pesto: 53-68 al 35’. Gli Sharks hanno l’occhio annacquato, ed è tutto garbage time, buono solo per i tabellini. Si chiude 57-75 con Roseto che tributa l’applauso a Sollazzo, Mvp dell’incontro.
Marco Rapone
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