Roseto non si ferma più, anche Jesi cede il passo

La Liofilchem batte in scioltezza i marchigiani e centra il terzo successo di fila Biancazzurri guidano la classifica in solitaria, domenica sfida al Civitanova
JESI . Ancora una vittoria per la Liofilchem Roseto che con grande autorità è passata sul parquet di Jesi con il punteggio di 68 ad 86. Una vittoria che non è mai stata in discussione, con i rosetani a far girare l’attacco come un orologio grazie ad una prova corale di grande efficacia con 4 uomini in doppia cifra. Del resto Jesi, che arrivava da 3 sconfitte consecutive, è ancora afflitta dai suoi problemi: Rizzitiello infortunato cronico e 4 uomini appena usciti dalla positività al Covid-19 dopo un mese sono scusanti valide per un club che contro i biancazzurri non ha mai trovato il bandolo della matassa, affidandosi ad un gioco fin troppo perimetrale senza riuscire a trovare palloni giocabili nella campana avversaria.
Roseto invece, ha fatto un po’ quel che voleva: +7 al 10’ (21-27) che diventava +15 dopo 4 minuti per poi salire al +17 al 19’ (29-46) sono numeri che attestano la facilità dei rosetani a trovare sempre le giocate giuste, senza primedonne. Un divario che, tranne una reazione jesina al 31’ (57-67) è stato agevolmente riaperto fino al +20 del 39’, massimo vantaggio prima della sirena finale. Nel frattempo, coach Trullo aveva aperto alle seconde linee, premiato dalla tripla del giovane Andrea Pedicone, giuliese proveniente dalle giovanili Virtus Roseto. Dopo questa terza vittoria consecutiva coach Trullo può essere soddisfatto.
L’atteso pivot Nikolic ha avuto un impatto più che buono, per poi perdersi un po’ con i falli come al solito: bravo lui però a non demordere, utile sia a rimbalzo che in difesa, riuscendo così a far risparmiar minuti all’acciaccato Amoroso, che comunque non ha mancato di farsi sentire in campo. Preziosi come sempre sia Ruggiero (ex di turno) che Serafini, così come Lucarelli che rimane il vero rebus che coach Trullo piazza davanti alle difese avversarie: nessuno ha un’ala piccola di 2 metri brava sia dall’arco che vicino a canestro.
Di lusso infine le prove di Pastore e Di Emidio: il primo non ha sprecato neanche un possesso, confermando una crescita che sembra soprattutto mentale, cosa che gli permette di giocare tanti minuti, spesso facendo la cosa giusta. Il play rosetano invece, tagliati dopo 7 anni i suoi lunghissimi dreadlocks, ha impressionato per la gestione dei ritmi gara, mai in affanno anzi colpendo dai tre punti anche quando la difesa gli metteva le mani in faccia. E poi ci sono i risultati dagli altri campi, con Fabriano che è inciampata in casa contro Montegranaro e Giulianova che ha banchettato contro Ancona, Roseto è oggi prima solitaria in classifica, e guarda con fiducia al prossimo match in casa con Civitanova. (r.p.)

