Roseto, nona vittoria e allungo in vetta

Amoroso trascina la Liofilchem contro Ozzano. Coach Quaglia: «Bene in attacco, ma dobbiamo difendere più da squadra»
Roseto 114
ozzano94
ROSETO: Gaeta 2, Zampogna 16, Turel 14, Di Emidio 4, Bassi 9, Mei 9, Pastore 8, Amoroso 25, Mraovic 5, Nikolic 12, Serafini 10. Allenatore: Quaglia
OZZANO: Landi n.e., Folli 9, Iattoni 3, Galletti n.e., Cisbani n.e., Msljenovic n.e., Klyuchnyk 19, Chiappelli 10, Barattini 7, Ceparano 19, Bonfiglio 10, Lasagni 17. Allenatore: Loperfido
Arbitri: Guercio, Berlangieri
Note: parziali 29-17, 64-40, 91-63, 114-94; tecnico a Iattoni (Oz) al 15’. Roseto: Tiri da 2: 28/45 (62%), tiri da 3: 15/27 (56%), tiri liberi: 13/17 (77%), rimbalzi: 37 (24 difensivi, 13 offensivi); assist 25; perse/recuperate 11/7. Ozzano: tiri da 2: 20/33 (61%), tiri da 3: 12/30 (40%), tiri liberi: 18/24 (75%), rimbalzi: 30 (20 difensivi, 10 offensivi); assist 14; perse/recuperate 13/5
ROSETO
C’è solo una capolista. Questo il forte grido della Liofilchem Roseto, uscita vittoriosa dal match contro Ozzano battuta per 114-94. Una prova di forza corale che definisce ancora una volta la voglia di volare alto di questa squadra che è arrivata a 9 vittorie consecutive, allungando anche in classifica sulle dirette inseguitrici, per via della sconfitta di Rimini nello scontro diretto con Rieti. La gara vera è durata una ventina di minuti, ne sono serviti solo 6 ai padroni di casa per prendere le misure ai bolognesi: dopo un time out di coach Quaglia, infatti, Roseto ha piazzato un break di 14-2 grazie anche a 3 palle recuperate. Poi ad inizio secondo quarto ci pensava Mei (applauditissimo il suo ritorno dalle tribune gremite), confezionando un canestro in entrata con libero aggiuntivo, e poi due candelotti da 3 punti che esaltavano gli oltre duemila del PalaMaggetti.
Ammirevole la reazione ospite con il lungo Klyuchnyk e l’under Ceparano. Ma Turel, Amoroso, Pastore e Zampogna in 2 minuti bruciavano la retina dai 3 punti, mentre la difesa recuperava altri palloni arrivando al +24 del 20’, 64-40. Il gioco di Roseto era gioia per gli occhi dei tifosi. Il secondo tempo è stato godibile ma che nulla cambiava in senso pratico. Roseto superava i 90 punti al minuto 30 (apice mai visto prima), e Bassi a segnava il punto numero 100 dopo altri 5 minuti. Uomo del match il sempreverde Valerio Amoroso, non per nulla premiato dalla Lega nazionale pallacanestro prima della gara come mvp di tutta la serie B del mese di novembre.
Ma messo a segno 25 punti in 22 minuti con 5/7 da 2 e 4/4 da 3 punti. Tanti i complimenti raccolti alla fine da coach Quaglia: «Abbiamo giocato una bella gara in attacco, mentre in difesa - anche se il piano che avevamo preparato era quello giusto -, gliel’abbiamo resa troppo facile. Dovevamo tenere meglio negli uno contro uno mandandoli di più al ferro per evitare le triple, e non l’abbiamo fatto nel modo giusto, affidandoci ai cambi difensivi. Dobbiamo difendere meglio di squadra nei posizionamenti». La bontà del gruppo è nel facile inserimento di Mei: «Lui sa cosa è venuto a fare e come giochiamo: sono contento tecnicamente ed umanamente che sia con noi. Son felice pure che si sia inserito subito nei nostri giochi ma quello è semplice: basta fare le cose giuste quando si è liberi, e passare la palla ai lunghi quando siamo marcati». Domenica arriva il derby a Teramo: «Vogliamo tutto il nostro pubblico a Teramo per giocare in casa anche in quel palazzetto».
Marco Rapone
ozzano94
ROSETO: Gaeta 2, Zampogna 16, Turel 14, Di Emidio 4, Bassi 9, Mei 9, Pastore 8, Amoroso 25, Mraovic 5, Nikolic 12, Serafini 10. Allenatore: Quaglia
OZZANO: Landi n.e., Folli 9, Iattoni 3, Galletti n.e., Cisbani n.e., Msljenovic n.e., Klyuchnyk 19, Chiappelli 10, Barattini 7, Ceparano 19, Bonfiglio 10, Lasagni 17. Allenatore: Loperfido
Arbitri: Guercio, Berlangieri
Note: parziali 29-17, 64-40, 91-63, 114-94; tecnico a Iattoni (Oz) al 15’. Roseto: Tiri da 2: 28/45 (62%), tiri da 3: 15/27 (56%), tiri liberi: 13/17 (77%), rimbalzi: 37 (24 difensivi, 13 offensivi); assist 25; perse/recuperate 11/7. Ozzano: tiri da 2: 20/33 (61%), tiri da 3: 12/30 (40%), tiri liberi: 18/24 (75%), rimbalzi: 30 (20 difensivi, 10 offensivi); assist 14; perse/recuperate 13/5
ROSETO
C’è solo una capolista. Questo il forte grido della Liofilchem Roseto, uscita vittoriosa dal match contro Ozzano battuta per 114-94. Una prova di forza corale che definisce ancora una volta la voglia di volare alto di questa squadra che è arrivata a 9 vittorie consecutive, allungando anche in classifica sulle dirette inseguitrici, per via della sconfitta di Rimini nello scontro diretto con Rieti. La gara vera è durata una ventina di minuti, ne sono serviti solo 6 ai padroni di casa per prendere le misure ai bolognesi: dopo un time out di coach Quaglia, infatti, Roseto ha piazzato un break di 14-2 grazie anche a 3 palle recuperate. Poi ad inizio secondo quarto ci pensava Mei (applauditissimo il suo ritorno dalle tribune gremite), confezionando un canestro in entrata con libero aggiuntivo, e poi due candelotti da 3 punti che esaltavano gli oltre duemila del PalaMaggetti.
Ammirevole la reazione ospite con il lungo Klyuchnyk e l’under Ceparano. Ma Turel, Amoroso, Pastore e Zampogna in 2 minuti bruciavano la retina dai 3 punti, mentre la difesa recuperava altri palloni arrivando al +24 del 20’, 64-40. Il gioco di Roseto era gioia per gli occhi dei tifosi. Il secondo tempo è stato godibile ma che nulla cambiava in senso pratico. Roseto superava i 90 punti al minuto 30 (apice mai visto prima), e Bassi a segnava il punto numero 100 dopo altri 5 minuti. Uomo del match il sempreverde Valerio Amoroso, non per nulla premiato dalla Lega nazionale pallacanestro prima della gara come mvp di tutta la serie B del mese di novembre.
Ma messo a segno 25 punti in 22 minuti con 5/7 da 2 e 4/4 da 3 punti. Tanti i complimenti raccolti alla fine da coach Quaglia: «Abbiamo giocato una bella gara in attacco, mentre in difesa - anche se il piano che avevamo preparato era quello giusto -, gliel’abbiamo resa troppo facile. Dovevamo tenere meglio negli uno contro uno mandandoli di più al ferro per evitare le triple, e non l’abbiamo fatto nel modo giusto, affidandoci ai cambi difensivi. Dobbiamo difendere meglio di squadra nei posizionamenti». La bontà del gruppo è nel facile inserimento di Mei: «Lui sa cosa è venuto a fare e come giochiamo: sono contento tecnicamente ed umanamente che sia con noi. Son felice pure che si sia inserito subito nei nostri giochi ma quello è semplice: basta fare le cose giuste quando si è liberi, e passare la palla ai lunghi quando siamo marcati». Domenica arriva il derby a Teramo: «Vogliamo tutto il nostro pubblico a Teramo per giocare in casa anche in quel palazzetto».
Marco Rapone

