Roseto ora sfodera l’arma del cinismo e sconfigge Cassino

13 Febbraio 2023

Santiangeli, Amoroso e Morici sono i grandi trascinatori Coach Quaglia aspetta il ritorno di Nikolic: oggi la svolta

ROSETO. Una Liofilchem Roseto bruttina ma efficace si è presa i due punti in palio ieri sera contro Cassino, battuta per 75-64. Una vittoria importante, perché conquistata contro un team in lotta per i playoff, arrivata davanti ad una buona presenza di pubblico ma pure con il buco evidente di una curva nord senza il tifo organizzato.
La gara è stata giocata a ritmi lenti fin dall’avvio, con gli ospiti alla ricerca continua di un gioco molto ragionato, inerzia a cui si è adeguata una Roseto che pure lei correva meno del solito, complice forse la fisicità avversaria. Ne veniva fuori così un match dove i padroni di casa si affidavano soprattutto al tiro dall’arco con persistenza, nonostante la zona del coach ospite Russo ostinata, ma di dubbia efficacia.
Archiviato il comodo 18-11 del 10’ anche grazie agli 8 punti conquistati su secondo possesso, la seconda frazione continuava sullo stesso canovaccio, con i biancazzurri ad allungare con un preciso Santiangeli che infilava pure la tripla che al 20‘valeva il comodo +13 a certificare sia la precisione da 3 di Roseto (43%), sia una supremazia a rimbalzo che negava ogni velleità offensiva alla squadra ospite, che a metà gara aveva a referto solo 2 miseri punti dai secondi possessi. Alla ripartenza del cronometro però Roseto iniziava a gigioneggiare troppo, forse erroneamente convinta di aver già in mano la partita, giustamente punita da Cassino che con un parziale di 0-12 si rifaceva sotto al 30’, 57-54 sul tabellone e Cepic a firmare la tripla sulla sirena. Nell’ultimo quarto la bella reazione biancazzurra, con un contro parziale di 12-0 a chiudere i giochi, grazie ad un Santiangeli top scorer con 19 punti.
«Era importante vincere e forse non importa il come, contro una delle squadre che ci sono vicine in classifica», ha detto Santiangeli a fine gara. Coach Quaglia poi, in sala stampa ha confermato: «Non siamo stati bellissimi ma abbiamo vinto lo stesso sfruttando la lunghezza del nostro roster». Sul ritorno imminente di Aleksa Nikolic dall’A2 di Cividale, il coach ha poi furbescamente glissato: «So che il club sta lavorando ma non ho ancora certezze». Ma quelle arriveranno oggi, o al massimo domani, quando Nikolic farà il trasloco e potrà partecipare al suo primo allenamento della sua seconda vita in biancazzurro.
Marco Rapone
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