Roseto parte male, Sant’Antimo strappa un successo meritato

3 Ottobre 2022

Liofilchem poco efficace in difesa e attacco macchinoso Non basta la timida reazione a inizio dell’ultimo quarto

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LIOFILCHEM ROSETO: Fiusco 5, Zampogna, Dincic 2, Morici 13, Seck 9, Mastroianni 1, Amoroso 8, Di Emidio 16, Natalini ne, Santiangeli 10. Allenatore: Quaglia.

GEKO PSA SANT’ANTIMO: Sabatino, Montanari, Coralic ne, Cantone 10, Mennella 4, Scali 11, Sgobba 18, Maggio 19, Cannavina ne, Anaekwe 3, Quarisa 10. Allenatore: Gandini.

Arbitri: Guercio e Gandini.
Note: Parziali: 16-12; 30-39; 46-59; 64-75. Usciti per 5 falli: nessuno. Antisportivo a Maggio (S) al 23’; tecnico a Quaglia (R) al 28’. Roseto: tiri da 2: 12/34 (35%); tiri da 3: 10/30 (33%); tiri Liberi: 10/14 (71%); rimbalzi: 38 (27 dif.+ 11 off), assist 12, perse/recuperate 5/3. Sant’Antimo: tiri da 2: 16/33 (49%); tiri da 3: 11/26 (42%); tiri liberi: 9/13 (69%); rimbalzi: 40 (32 dif.+ 8 off), assist 12, perse/recuperate 7/4. Spettatori: circa 1.300.
ROSETO
Inizia col piede sbagliato la stagione della Liofilchem Roseto, che perde la prima in casa battuta da Sant’Antimo, brava ad imporsi per 64-75. Uno schiaffo per una squadra favorita sulla carta, tanto da esser partita con l’obiettivo dichiarato di vincere il campionato. Roseto perde dopo un avvio di gara stentato: ci si attende una certa organizzazione difensiva, pronta a cambiare su ogni avversario grazie sia a una diffusa fisicità impattante, sia alla lunghezza di un roster che pure sconta l’assenza di Ronca. Invece, è chiaro dopo pochi minuti che la difesa manca di efficacia, così come salta agli occhi quell’attacco farraginoso, lontano dai concetti di fluidità e condivisione cari al coach Quaglia, che del resto la scorsa settimana ha detto di dover lavorare proprio su questi aspetti. Chiuso il primo quarto con un punteggio bassissimo (16-12), alla ripresa del gioco Sant’Antimo mette in mostra le doti che già ha fatto vedere nella gara di Supercoppa: una buona difesa che nega i contropiedi e bada a fare densità nella propria area, riuscendo a dare fastidio ai tiri in penetrazione e negando pure i rimbalzi offensivi, che di solito sono una specialità rosetana.
E poi Sant’Antimo evidenzia un attacco mobile ma ordinato, dove le gerarchie sono chiarissime, bravo a trovare anche sulla linea dei tre punti la soluzione migliore. Il risultato è che la prima spallata la danno gli ospiti di coach Gandini, che a inizio della seconda frazione piazzano uno 0-8 di parziale per il 18-23 del 13’. Ci si aspetta la pronta reazione rosetana, e invece la squadra perde irrimediabilmente il pallino del gioco: bravi a turno i vari Sgobba, Cantone, Maggio e Quarisa a rintuzzare ogni velleità biancazzurra, tanto che all’intervallo lungo Roseto si ritrova sotto di 9 punti, 30-39. Alla ripresa delle ostilità quando i tifosi di casa sono pronti per la reazione garibaldina, sono invece ancora gli ospiti ad accelerare: al 24’ è addirittura -16, 32-48. La reazione del Roseto è tutta in quel -4 del 32’ (55-59) ma effimera. E così Sant’Antimo viola il PalaMaggetti con merito, mentre ai rosetani non resta che pensare alla trasferta di sabato a Roma contro la Luiss.
Marco Rapone