Roseto pensa in grande, serve la spinta della città

Contro Verona, dell’ex stella Nba Vujacic, gli Sharks possono blindare i play off ma hanno bisogno del PalaMaggetti dopo l’addio degli ultrà della curva Nord
ROSETO . Roseto al massimo della concentrazione negli allenamenti di questi giorni, ed il perché è subito detto: mancano solo 3 turni alla fine della stagione regolare, e gli Sharks che sono in piena corsa per i play off, nelle prossime due domeniche dovranno sfruttare al massimo il fattore campo, visto che giocheranno per due volte tra le mura amiche del PalaMaggetti prima contro Verona, oggi quarta in classifica, e poi contro Ferrara, staccata di 6 punti e probabilmente oramai troppo lontana sia dal sogno play off che dal pericolo play out. Chiaro quindi che nel Lido delle Rose si voglia puntare con forza sul proverbiale fattore campo, anche se gli Sharks oramai sono definitivamente orfani loro “sesto uomo”: il tifo organizzato della curva Nord infatti, dopo aver deciso a gennaio di non supportare questo progetto condiviso con la Stella Azzurra, si è definitivamente sciolto la scorsa domenica con un comunicato affidato ai social. Toccherà quindi alle altre tribune supportare i propri beniamini, spalti che però quest’anno non sono apparsi gremiti come ci si poteva aspettare, visti anche i più che positivi risultati sportivi. Bisognerà aspettare maggio per conoscere i dati ufficiali, ma ci si dovrebbe essere stabilizzati su una media di 2.000 presenze: un buon risultato guardando ai numeri ufficiali della scorsa stagione, che ricordiamolo, fu molto più tribolata dal punto di vista dei risultati, dove le presenze medie si attestarono a quota 1.634. Un dato comunque ritenuto non sufficiente in primis dagli stessi Sharks, visto che anche nell’ultima conferenza stampa il presidente Norante chiedeva di riempire i tanti spazi vuoti del PalaMaggetti, impianto che ricordiamolo, coi suoi 4.500 posti è il più grande tra quelli al coperto dell’Abruzzo. La società per favorire questa crescita sta mantenendo una politica di contenimento dei prezzi, cercando di favorire l’ingresso alle partite per scuole e squadre giovanili: il risultato dal punto di vista visivo è già apprezzabile, visto che la curva nord è sempre affollata di giovanissimi, un colpo d’occhio che però ad oggi evidentemente ancora non paga a livello di botteghino. Per la gara di cartello contro Verona di domenica intanto, è stata indetta la giornata biancazzurra: saranno validi per l’ingresso solo gli abbonamenti sottoscritti entro il 2 settembre scorso, recanti sul retro il timbro rotondo “Roseto Sharks”, con ingresso gratuito per i ragazzi fino a 14 anni di età.
Chissà che il previsto brutto tempo non possa favorire un afflusso extra di tifosi, magari buono per avere la meglio su una compagine appena rinforzatasi con un due volte campione Nba come Sasa Vujacic. Perché i play off con gli Sharks a quota 28, pur non essendo ancora matematici, sarebbero comunque praticamente in tasca.
Marco Rapone
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