Roseto piace a Sacchetti: «Siete in buone mani»

16 Settembre 2024

Al PalaMaggetti selfie e ricordi per lo storico coach della Nazionale e papà di Brian  «Gramenzi è un buonissimo allenatore e la squadra è davvero interessante» 

ROSETO. Con quattro vittorie (contro NPC Rieti, Vicenza, Jesi e Latina) e una sola sconfitta (contro Monferrato) si è oramai conclusa la fase prestagionale della Liofilchem Roseto, appagata anche dalle tante presenze dei tifosi sugli spalti del PalaMaggetti.
In tribuna nell’ultimo weekend c’era anche coach Meo Sacchetti, arrivato nel Lido delle Rose per seguire le prime uscite di suo figlio Brian, fresco neo capitano dei biancazzurri, che ha raccontato: «Sono molto contento di esser tornato a Roseto, posto che vive di basket: con mia moglie Olimpia siamo arrivati per far visita alla nostra nipotina, felici che possano vivere la stagione in un bel posto in riva al mare. Questa visita mi ha dato anche la possibilità di tornare indietro nel tempo, quando un tifoso rosetano mi ha fatto vedere una foto che dimostra che avevo giocato qui già con la maglia della Asti Saclà che battezzò il mio esordio ventenne da giocatore».
Tanti i selfies in questi giorni concessi da coach Sacchetti, che a Roseto ha riabbracciato un altro “Italia Basket Hall of Fame” come Iwan Bisson, lui conquistatore del triplete a Sassari prima dell’impresa sportiva di riportare gli azzurri ai Mondiali dopo 13 anni e poi pure alle Olimpiadi, 17 anni dopo quel 2004 d’argento: un lunga storia nel mondo della pallacanestro che si ferma però quando gli si chiede del figlio Brian: «Non voglio parlar di pallacanestro riguardo a mio figlio. So solo che è un bravo ragazzo, che è stato sempre bene nelle città dove ha giocato avendo sempre un bel rapporto coi suoi compagni. Questa per me è la parte più importante del suo racconto nel mondo della pallacanestro, anche più dello scudetto vinto insieme a Sassari. Ai rosetani dico di star tranquilli: avete un buonissimo allenatore come Gramenzi, una squadra davvero molto interessante, e poi avete il mare. I buoni ingredienti per me ci sono tutti».
Per i rosetani, che nel frattempo continuano a lavorare per recuperare dal problema muscolare il centro Tiberti (preoccupa meno il problema al collo del play Traini), si comincia da oggi con la settimana-tipo in vista del primo impegno ufficiale della stagione: sabato 21 quando al PalaModigliani di Livorno la Liofilchem sfiderà alle 16,15 gli Herons Montecatini per la semifinale di Supercoppa.
Marco Rapone